tempo fa abbiamo lasciato perdere il corso Suzuki,
i ritmi troppo rigidi e alcune dinamiche poco congeniali
erano diventati troppo pesanti, per non dire estremamente gravosi.
Il consiglio (da padre e da insegnante) del maestro propendeva verso ciò che lui stesso aveva definito " inculcare una passione" quale compito del genitore.
Mai una frase mi ha fatto così tanto ridere e rabbrividire nello stesso tempo.
No, i genitori non devono inculcare passioni o alcunché,
i genitori sono guide onorate del compito di rispettare la personalità unica ed irripetibile delle persone chiamate ad essere loro figli, loro *compagni* di vita.
Nessuno mette in dubbio che non sia facile,
ma, d'altronde, cosa è facile e cosa è difficile?
E' stretta ed asettica questa divisione di ruoli, genitori/figli/nonni/zii
non che sia totalmente insensata, anzi
ma talvolta (o spesso) viene sfruttata come barriera,
io sto di qua, tu di là
io decido, tu obbedisci.
Il percorso insieme a te, piccolo koala incallito, mi accede molti punti di luce
camminiamo insieme, ognuno con la propria vita, con la propria storia tracciata e da tracciare
la mia storia meravigliosamente si intreccia con la tua.
Sto partecipando da spettatrice modulata
al tuo rinato interesse per la musica ( rinato perchè doveva sbocciare da sé, rinato perchè depurato dal blocco e dalle pressioni di un ambiente diventato troppo inflessibile)
e con dedizione, al tuo cenno d'intesa, intono le melodie che tu componi e canti




