Apprendimento in famiglia, crescere insieme

Child-Led Learning

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venerdì 29 novembre 2013

Lana carda: la magia dell'attesa, insieme

Celebrare l'Avvento, significa saper attendere, e l'attendere è un'arte che, il nostro tempo impaziente, ha dimenticato. Il nostro tempo vorrebbe cogliere il frutto appena il germoglio è piantato; così, gli occhi avidi, sono ingannati in continuazione, perché il frutto, all'apparenza così bello, al suo interno è ancora aspro, e, mani impietose, gettano via, ciò che le ha deluse. Chi non conosce l'aspra beatitudine dell'attesa, che è mancanza di ciò che si spera, non sperimenterà mai, nella sua interezza, la benedizione dell'adempimento.
Dietrich Bonhoeffer

Ieri, col gruppo Home-tripping
ci siamo trovati...in quella solita e calda atmosfera che abbraccia i cuori!

L'avvento scandisce i ritmi,
volge lo sguardo alla magia dell'attesa, alla preziosità dei momenti.

Tante mani, grandi e piccole, hanno bagnato, insaponato, avvolto, creato.

*


Questi geodi di feltro portati a casa rappresentano molto!

Sono il simbolo della preziosità del singolo

e dell'importanza dell'unione, fisica e astrale col Tutto;

sono un tocco di magia e di segreto :
un mistero che si svela nella sua meraviglia, rispettando il tempo dell'introspezione.

Sono attesa e meraviglia!

*



La giornata ha regalato ancora di più!

Una sana merenda tra chiacchiere e accudimento reciproco.

Un concerto improvvisato su un balcone.

Letture condivise.

Confronti sui prossimi progetti

e tanto altro che le parole tiranne fanno fatica a raccontare!

Che appagamento!




* Le foto sono prese dal blog Home-tripping, dove è pubblicato anche il racconto della giornata di ieri

mercoledì 18 gennaio 2012

Strenne...da Api Operaie

E' passato quasi una mese dalle festività,

da quei momenti celebrativi che, in casa nostra, assumo una veste spirituale e culturale,

non religiosa.


Stiamo cercando di allontanare l'ambiente che ci circonda dall'accostamento materialista

di questi momenti di condivisione.


Il mio personale pensiero è che,

al posto di sommergere con regali improvvisati (a prezzi rialzati),

si potrebbe pensare di contribuire a piccoli tocchi,

pian piano nel corso del tempo

dando priorità a pensieri sentiti e utili,

piuttosto che alle novità effimere.


Sono, comunque, arrivate delle strenne anche da parte nostra
la cui natura spiega la tardività del post.


Non si tratta di iper-mega-tecnologici regaloni

che mozzano il fiato alla sola vista

(per poi, magari, ributtarlo fuori a mo' di sbuffo, certo),

bensì di materiali...da....da api operaie..

diciamo così!



Strumenti che accompagnano
e che trovano una loro effettiva ed efficiente allocazione nel corso del tempo
(senza troppo invadere lo spazio)


Nella foto ne sono ritratti due :

un nastro (colori dell'arcobaleno)

e una moto ad incastro (acquisto LAV):

il papà gli ha anche donato una pista a dinamo

e, in aggiunta, abbiamo rispolverato un grande telescopio appartenuto a me.


Devo ammettere che molte persone (compresi i miei genitori)
non comprendono le mie considerazioni di base,

mia mamma voleva regalargli una cucina,
una di quelle in plastica o, nella migliore delle ipotesi, in legno,
storcendo il naso alla mia riflessione :

"cosa se ne può fare di una cucina finta,
quando ha a disposizione quella vera?"

insomma,

per loro sono bocconi un po' amari;

non sono (ancora) avvezzi

al concetto pratico e concreto di "sinergia" con l'ambiente

anche in fase di scambio doni.



Amo vedere iniziare e crescere il rapporto di conoscenza

tra persona e materiale,

ooservare come l'uno si mette a disposizione dell'altro

e la differenza dei tempi nel raggiungere una sintonia

- o il prodromico interesse -

tra persona e materiale,

di materiale in materiale.



A proposito...



tra le strenne, c'era anche questo

il "Più e Meno" di Munari e Belgrano,

fantastico!


Lo scorso giovedì l'abbiamo portato anche al pomeriggio-bimbi

(iniziativa volta seguire nei compiti e nelle attività ludiche i bambini in fascia scolastica elementare)

e pure loro non hanno saputo resistere!

Tra questi bambini ci sono dei veri e propri artisti,

sono sicura che da sé potrebbero creare veline straordinarie,

io non sono così brava (per usare un eufemismo)

per cui ho dovuto optare per il prodotto già elaborato

............

chissà, magari un giorno, stufo dei soliti scenari, a GM verrà l'ispirazione

di crearne lui stesso dei nuovi,

per ora ama ritrarre paesaggi su tela

in particolare il mare riflesso dal rosso del tramonto

....

chissà

..

è così appagante assistere ad ogni crescita ed evoluzione

giovedì 11 novembre 2010

San Martino

Dalle nostre parti questa festività non è (più?) celebrata, non c'è una tradizione, la ricorrenza è stata quindi rievocata in modo molto casereccio e forse atipico.
Il modo in cui l'abbiamo proposta è svincolato da aspetti spirituali (non riteniamo giusto inculcare a nostro figlio un determinato credo o non-credo, pian piano gli offriremo tutti gli strumenti per conoscere e decidere autonomamente se avvicinarsi ad una piuttosto che ad un'altra religione, piuttosto che a nessuna);
è stata (e continuerà ad esserlo) insomma un'occasione per stare insieme e conoscere grandi esempi di bontà e generosità.

Con un "percorso" (termine un po' troppo pomposo ma la fretta non mi consente di attingere dal repertorio delle sfumature sinonimiche), dicevo, con un percorso trasversale, tramite le immagini evocate dalla poesia "San Martino" di Carducci, ci siamo sbizzarriti in attività afferenti (beh, afferenti con molta fantasia)

La nebbia agli irti colli piovigginando sale

e sotto il maestrale

Urla e biancheggia il mar

ma per le vie del borgo dal ribollir de'tini

va l'aspro odor dei vini, l'anime a rallegrar

Gira sui ceppi accesi lo spiedo scoppiettando

sta il cacciator fischiando sull'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi

stormi di uccelli neri come esuli pensieri nel vespero migrar

L'idea iniziale per la prima attività era di lavorare con la cera da modellare (cera presente anche come decorazione sul cartonato) ma purtroppo non ne avevamo a disposizione quindi abbiamo dovuto optare per la plastilina. In compenso ho ottenuto un ritratto (vedasi la faccia sul cucchiaio)
La seconda attività ha coinvolto l'uso degli gli acquerelli orientandoci sui colori che evocano il mosto, il vino, i tini (blu, rosso, nero, marrone)
Dopo di che abbiamo colorato con la cenere ed infine abbiamo creato una giostra di uccelli (due) neri.


Per quanto riguarda le tradizionali lanterne, ieri ne abbiamo costruita una alla nostra portata.
Una sola perchè mi piacerebbe crearne una per ogni anno e accumularle


barattolo di vetro ricoperto da carta velina rossa

Con delle immagini cartonate rappresentanti San Martino, il mendicante e un paesaggio,



 ho proposto al piccolo koala un teatrino per raccontare la storia di quest'uomo, Martino e del mendicante.
L'atmosfera è stata assicurata riscaldata dalla sola luce della lanterna



Sono momenti che scaldano l'anima..
Buona festa a tutti

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