Apprendimento in famiglia, crescere insieme

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martedì 3 gennaio 2012

Home-tripping : Mucche & co . Dove il rispetto non fa distinzioni


Sabato 17 dicembre,

con il gruppo home-tripping abbiamo visitato questa favolosa fattoria!

L'atmosfera è piacevole e straordinaria,

un'aria del genere si respira raramente!

Che cos'ha di straordinario?

Non so da che parte iniziare.


si, queste meravigliose mucche presenti in foto

sono...se stesse;

possono essere se stesse!

Non vengono curate ed accudite per un qualche scopo,

per sfruttamento,

bensì per amore e dedizione.


Non ci sono sono mucche libere,

ma anche cavalli, maiali, gatti, cani...


Ritornando alle mucche (e ai cavalli) e alla sostenibilità,

facciamo due più due insieme?


Letame giulivo = frutta e verdura prelibata

(come ripete BGM, con il letame i fiori e gli alberi crescono felici)

Ora la stagione ortofrutticola (come natura comanda!!)

volge alla quiete

e i nostri palati dovranno un po' pazientare

ma non il nostro animo desideroso si una nuova visita.

BGM non vede l'ora di portare anche il papà

(e con "non vede l'ora" intendo dire che ogni giorno ci chiede quando andremo)

per fargli anche vedere come si danno le mele ai cavalli

(da quell'incontro, giocare alla fattoria e a coccolare gli animali che vi risiedono

è diventato uno dei suoi intrattenimenti preferiti).



La chicca in chiusura,
il dolce si tiene sempre alla fine, no?
Ecco il blog :

giovedì 17 novembre 2011

L'agricoltore, Madre Terra e i suoi frutti


ciclo



In occasione dell'ormai tramontato halloween, abbiamo anche noi svuotato ed inciso due zucche (una per casa, una per la festa che abbiamo organizzato per i bambini).

Gettare via così tanta prelibatezza di cui la natura ci ha fatto dono, sarebbe stato un grave reato

ragion per cui oltre a cucinare buone zuppe,
abbiamo tenuto da parte i semi
alcuni dei quali sono stati messi a disposizione di BGM.

La possibilità di stare a contatto con la natura e/o di accogliere nel focolare domestico alcuni dei suoi elementi costitutivi, è un onore che mai viene sottovalutato.

E, dal canto suo, in un modo totalmente animico, BGM tesse le fila di lunghe trame coinvolgenti il suo mondo

come quando, dando voce

ora alla zucca che cresce,

ora al contadino che collabora,

ha ricreato estaticamente una porzione di cosmo,

parziale, ma così sacra (per il ciclo fecondo riproposto) da diventare universale



Qui sotto si scorgono immagini estremamente "normali" che ogni genitore potrà (quasi) quotidianamente vedere

oltre al vederle, è, però, importante contemplarle

perchè tramite ad esse si può nuovamente e continuamente assistere al disvelarsi della forza simbiotica che ci rende sempre legati a ciò che è "humus", a ciò che è Terra, a ciò che è parte di noi

semi di zucca



l'agricoltore, Madre Terra e i suoi frutti


martedì 21 settembre 2010

EcoViviamo naturalmente

Sono entusiasta di leggere quanta cura riservino alla nostra terra le mamme (portavoci delle famiglie) che seguo tramite i blog e le persone che (fisicamente) sto sconoscendo in vari eventi; purtroppo è solo una piccola percentuale rispetto all'intero ma da qualche numero si dovrà pur iniziare no?

Abbiamo parlato di adulti e quindi di individui, certamente, in continua trasformazione e raffinamento di sé ma non strutturalmente in fieri quanto i nostri piccoli scopritori

Ora ribalto la convenzionale prospettiva dando il dovuto e meritato risalto alle nuove generazioni.

Come recita una delle varie definizioni di Sviluppo Sostenibile :

la terra in cui ora viviamo non ci è stata data in eredità dai nostri padri,
ma in prestito dai nostri figli.


Più volte mi è stato ricordato come io stessa da bambina avessi posto un assoluto freno alla strumentalizzazione del grande pollaio per la carneficina; a partire dai miei 2 anni circa, l'area divenne ridente e le galline una delle tante specie protette in casa nostra.
Ora guardo il piccolo koala e inizio a notare in lui una crescita di sensibilizzazione.

Più volte ho avuto modo di constatare come alla nascita il bambino sia un tutt'uno con la natura : i ritmi, il contatto, la sintonia si formano in coordinazione con il grande battito della madre terra (rievocato e concretizzato da quello della mamma).

Gli strumenti a disposizione sono ormai molti eppure c'è una tendenza sviante volta a dare rilievo a ciò che ne avrebbe ma in misura secondaria o addirittura accessoria.

Noto che le priorità si orientano sullo stare seduti e composti a tavola, sul non sporcarsi e non sporcare, sullo stare zitti e "buoni", etc. ma raramente sento citare tra i principi di formazione "rispetta te stesso, il tuo corpo e la tua mente e il mondo intorno a te" o ancora "vivi lentamente e ricordati che sei parte del Tutto".

 E' possibile sul serio! Si crede che sia concetti non adatti ai bambini perchè si ritiene che richiedano una certa maturità... è proprio così?

Che cos'è la maturità se non l'assimilazione di uno spicchio di saggezza acquisito tramite la crescita e a prescindere dall'età?
E ancora : siamo forse sicuri di non aver invertito o confuso lo spirito naturale con quello impartito?

Prendiamo ad esempio il ritmo. Esso è parte della Terra, della natura, oserei dire un suo modo di esprimersi. Esiste da sempre e sempre esisterà. L'uomo crede di dover studiare per apprenderlo e, in effetti, è così, non ogni adulto ha mantenuto questa capacità,questa sintonia.
Avete mai provato a dare in mano uno strumento (anche improvvisato) ad un bambino?
Se si, avrete notato che la scansione del tempo e del ritmo è precisa e innata (se armate di metronomo potrete anche scoprire la frequenza, il piccolo koala si mantiene sui 130), la crescita, invece, determina una sorta di corruzione della parte istintuale e astorica.

Perchè tutto questo discorso per giungere a quello della vita ecologica?

Butto una domanda provocatoria e non rispondo perchè sono sicura che non ve lo sarete nemmeno domandate essendo lampante il collegamento tra il sentirsi parte del mondo e il rispettare il medesimo.

Mi soffermo quindi semplicemente a ribadire l'importanza del rispetto di noi stessi nelle sue varie e variabili sfaccettature come il vivere lentamente, il meditare (si, si, anche con i bambini! Noi siamo poco disciplinati rispetto a come lo yoga richiederebbe, siamo più tantrici insomma siamo votati al "fai qualsiasi cosa, tutto ciò che in questo momento ti rende felice e consapevole di essere parte del tutto"), il camminare scalzi per sentire l'impatto che ogni passo ha sul nostro essere (espressione poetica per dire che ogni parte del corpo è parte di noi e quindi di cercare di dare ascolto e liberare ogni parte di esso) per giungere allora in piena coscienza al rispetto dell'altro : Altro come natura, animale, uomo.

Il punto più stupefacente è che non è necessario vivere da asceta per attuare tutto ciò, la serena consapevolezza è dentro di noi e lo può essere anche in mezzo al traffico (eheheh esempio azzardato ma possibile).

Insomma, anche in questo contesto, mettiamo da parte la presunzione anagrafica e lasciamo che siano i veri detentori del rapporto puro con la natura a svelarci il naturale punto di vista.


 
 
Tratto da "Mamma coco là"  [trad. "Mamma la plastica va là"]
 

mercoledì 15 settembre 2010

Pollice verde

Oggi ci siamo presi cura delle piante, in vista della stagione fredda necessitano di cure differenti, noi abbiamo creato un accogliente posticino per la menta e, nel mentre, abbiamo stretto conoscenza con gli adorabili lombrichi.

Il piccolo koala ha imparato ad usare alcuni strumenti per il giardinaggio concludendo con l'innaffiamento e, infine, pulendo per terra con scopetta e paletta

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