Apprendimento in famiglia, crescere insieme

Child-Led Learning

La nostra esperienza quotidiana

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martedì 30 ottobre 2012

Silenzio!!

41 + 2


Quando, tanti anni fa, la mia gatta ha partorito,

nessuno aveva inquadrato il suo percorso in calcoli matematico- statistici

nessuno le ha messo fretta in termini di scadenze,

nessuno ha mai pensato che non sarebbe stata in grado di far nascere i suoi cuccioli, nel posto e nel momento più opportuno.

L'intero Universo ha affermato la sua fiducia.

Questo non perché "tanto sono solo gatti" o perché la venuta alla luce di un cucciolo non umano sia meno importante,

bensì perché nessuna cultura intellettualoide ha messo in dubbio la Naturale Saggezza del corpo, della nascita, della capacità istintiva di saper fare.


Lo scotto da pagare per un'evoluzione razionale - tanto celebrata nel corso dei secoli a suon di motti sulla presunta primazia umana - è proprio questo : togliere e perdere fiducia in ciò che c'è di più naturale e pacifico a questo mondo.

Silenzio!!

Stop!


Cullo il nostro presente a suon di pensieri fiduciosi,
complice, ti chiamo alla luce.

Ti aspettiamo piccolo Hatha.

La tua determinazione è parte della saggezza universale.

Ti attendo tra le braccia, al contatto caldo e sicuro dei nostri corpi uniti, vicini.

Cammino infastidita dai rumori e da ogni luce,
mammifera, cerco di rintanarmi ovunque ci si possa isolare.

Una vasca piena d'acqua,
dondolii e passeggiate notturne,
stanze buie,
il nostro canale di comunicazione e tranquillità per eccellenza.


Proteggo il nostro territorio.

Resto in attesa del nostro primo incontro, piccolo Hatha.


Silenzio!!

domenica 21 ottobre 2012

Il "Giusto"

Lo spunto per il titolo di questo post mi è stato offerto da una mamma,
una delle poche persone che dopo il seguente dialogo

"Quanto vi manca?"
"Non lo so, comunque siamo a 40 settimane"

Non ha risposto : "Ah ma allora siete scaduti"   (sob! Ci manca solo la muffa per esser relegati nella categoria di elementi ad immediata deperibilità)

ma con un : "Ah, allora siete giusti!"


Ecco, "esser giusti" mi suona già meglio, senza ombra di dubbio!

Ebbene si, oggi abbiamo scoccato la 40 + 0 e il piccolo Hatha sta ancora a suo agio nella sua dimora intrauterina (che onore!).

Da un mese a questa parte abbiamo traslocato in una casa tutta nostra (salutando l'alcova accampata e buia che si è prestata da nido in questi ultimi 4 anni).
Da quel momento tutto è stato un preparare, fare, finire, definire....
Solo da un paio di settimane a questa parte (ma proprio un paio, uno!),
la situazione si è volta verso la tranquillità dell'ultima attesa prima dell'Abbraccio.

Tutto questo andirivieni da trasloco mi aveva stressata molto, provandomi anche a livello fisico.
Finalmente le energie fluiscono rigenerate!

In queste ultime settimane, la collaborazione dei nostri due Esseri a contatto, mi/ci ha preparato al primo incontro : tramite indizi e prove fisiche (in gergo, falsi travagli) ha aperto il corpo e la mente.
Ora non resta che l'attesa sobria e vicina.

Queste lune hanno scandito non solo i nostri ritmi introspettivi e di gravidanza,
ma mi hanno aperto gli occhi anche nel rapporto con gli altri.

Parto da BGM.

Sento ancora profondamente la forza e l'importanza di un percorso alternativo, di scuola  familiare
ma con maggiore apertura verso...tutto...

I ritmi lenti della gravidanza (tali da non consentire di strafare, girare, vagabondare oltre certi limiti - per via di sonno, nausea, o .....) mi hanno condotta laddove non immaginavo, sulla via del lasciar andare, lasciar totalmente fare.

Non mi piacciono le etichette, ma so che alcune volte sono necessarie perché utili alla comprensione generale, ragion per cui ora individuerò questa apertura sotto il nome di Unschooling.

In tutti questi mesi, ho avuto l'onore di assistere allo sbocciare di passioni proprie,
interessi così profondi da suscitare ammirazione.

Per fare un esempio spicciolo, dovrò citare i dinosauri : un amore che dura da mesi e mesi e mesi (insomma dall'inizio del 2012).
Non ricordo come sia iniziato,
o forse, si : da un episodio di un cartone, nello specifico da una canzone



Ora, di canzoncine e argomenti è pieno il mondo,
questo per dire che l'unica "forza" in grado di farci interessare a qualcosa può provenire solo dall'interno e non dall'esterno.

Come documentato anche sul blog,
abbiamo avuto modo di coltivare e proseguire in queste scoperte dinosauresche grazie alla mostra Days of dinosaur che si è tenuta a Torino sino al 30 luglio.

Nel frattempo qualche libro e qualche modellino hanno animato la sua curiosità che ha continuato ad alimentarsi, crescere, lievitare...

Cosa abbiamo fatto noi genitori?
Cosa potevamo fare?

Penso di aver imparato una lezione importante, una lezione che già avevo interiorizzato ma che ha potuto espandersi grazie a queste occasioni di vita : non interferire, lasciar liberi di imparare ed appassionarsi da sé.

Abbiamo risposto e tuttora rispondiamo laddove ci viene richiesto (e i 3 anni, lo si sa, costituiscono sicuramente un periodo di crescita in cui le domande non scarseggiano), ma ci atteniamo a questi confini, senza arrogarci diritti che non ci competono.

Che bella iniezione di fiducia ci ha donato questo percorso, questo periodo, e pensare che ero così timorosa!


Il ciclo di lune ha anche incluso un percorso ostetrico che ha coinvolto tutta la famiglia,
sbloccando e predisponendo ogni membro verso l'apertura e il dialogo.

Provo profonda gratitudine, verso tutto, verso tutte le persone coinvolte, verso me stessa!

Ora non resta che lasciar fluire questi ultimi istanti prima di accogliere tra le braccia il nostro piccolo grande Hatha.





lunedì 27 agosto 2012

32 settimane


E' da tanto che non aggiorno il blog.

Non è per disinteresse, ma per ragioni pratiche : stanchezza, caldo (=pressione bassissima), attività, progetti, vacanze, insomma....

In questi giorni, ho sentito il richiamo di questo angolino (che per quanto pubblico, continuo a concepire come privato ed intimo; oltre che un punto di riferimento pratico di conservazione - un memento -)

Dirò una banalità, una ovvietà che fortunatamente contiene il suo spessore pratico : quante cose sono cambiate, anzi no, fluite, evolute.

Nel percorso temporale (convenzionale) della gravidanza siamo giunti a 32 settimane inoltrate,
uno scorrere del tempo senza tempo, ricco di colori.

Ehm...
ecco, come al solito, dopo un breve incipit, sento l'esigenza di partire spudoratamente con il flusso di coscienza, senza tener conto della logica esterna e delle consecutio temporum  (sob!chiedo venia!)

Che il teletrasporto abbia inizio!

Sabato mattina siamo stati in montagna, abbiamo camminato abbastanza perché volevamo raggiungere il ruscelletto e la meta che ci eravamo prefissati per il picnic.

E’ stato faticoso camminare, allo stesso tempo appagante.

Se ci ripenso ora, col senno di poi, mi viene in mente l’analogia tra il parto e la scalata,
mi viene in mente in questo momento, “razionalizzando”,
delle sensazioni della giornata conservo “solo” l’armonia, la fatica, la soddisfazione, la pace.

Giunti alla destinazione, dopo un pranzetto ristoratore condiviso con i nostri tre cagnoloni,
mentre BGM si ingegnava nelle sue attività seguendo l’impulso creativo e animico
e mentre papà passeggiava qua e là,

noi ci siamo goduti la sinfonia della quiete.

Rivolta al paesaggio aperto, a contatto con la roccia madre, aperta al fluire del non-pensiero, ho ascoltato la preziosità del non-detto,
i tuoi movimenti, la tua saggezza ed immensità, in accordo con la saggezza ed immensità dell’universo e del tempo senza tempo.

Scendendo, poi, ho sentito il bisogno di abbracciare un albero, nello specifico una betulla.

E’ come se tra tutti gli alberi, tutte le specie presenti, fossi rimasta attratta da lei.

BGM ha apprezzato l’idea e il gesto, cosicché poco dopo l’unione dell’abbraccio ha inglobato noi tutti.

Ho appena appena fatto una scoperta!

Incuriosita, ho cercato informazioni sulla betulla : ho scoperto che  è indicato come l’albero della rigenerazione. Rappresenta letteralmente il concetto di madre e figlio, simbolo di fertilità, della nascita, della madre e dell’angelo del focolare.

Non lo nego, sono affascinata ed emozionata da questa rivelazione (non stupita, sentivo che c’era un motivo, un’intesa, una sorta di euritmia).

Domenica, ieri, è stata altrettanto travolgente!

Niente pazzie, niente adrenalina,
semmai tanta ossitocina (in senso letterale e figurato).

Un semplice pranzo con i vecchi e nuovi amici di Semi diLino,
le chiacchierate, gli scambi di idee, i consigli, l’intesa tra donne,
i bambini che esploravano seguiti (non frenati) da tutti, da papà amorevoli..

tutto questo mi ha permesso di (ri)vivere quella sensazione che sino ad un anno fa non avevo mai provato sulla mia pelle, ma solo letta ed intuita tramite i libri, anzi, il libro : il concetto del continuum.

E’ una gioia immensa! Che ricchezza circonda la nostra famiglia, che preziosità la compone (mi riferisco a te e a tuo fratello, le persone in assoluto più speciali che io conosca).

L’inizio di questa giornata, invece, è stato più brusco.

Il rientro al lavoro, il passare da uno stato emozionale e sensorio ad uno cervellotico, mi ha causato molta stanchezza e un bel mal di testa.

Ne abbiamo parlato
e dentro di me ho sentito nascere un impulso ad agire, a riequilibrare (e anche per questo dovrei dirti grazie! Grazie a te e alla natura ancestrale che anima il mio agire al di là dei confini consci).

Così, mentre BGM si riposava,

ci siamo immersi in un nido fatto di suoni, odori, colori, attività che vibravano dolcemente.

Il suono della tampura e la lavanda hanno accompagnato i primi passi verso il Ritorno

La liberazione dagli ingombri di tessuto (gli abiti) ha agevolato il Contatto

La creazione-composizione (decoupage) di contenitori per la casa che ci attende, ha contribuito alla Liberazione.

Ti sento vivere, sento la tua vitalità,
avverto i tuoi movimenti dinamici anche in questo momento.

Ogni dimensione si dilata!

Aspetta, mi è passata per la testa un’immagine, devo riportarla.

Questo ritratto dipinge una danza.

La danza di noi tre al risveglio di BGM, al ritmo cantato e ballato di “Ti amo” (non la/una canzone, mi riferisco proprio a queste due parole ripetute con la gioia che contengono); tre danzatori che contemporaneamente si muovevano (tuo fratello dondolato in braccio e mosso dai suoi sorrisi e gesti, tu coccolato dai passi e ritmato dalle tue percepibili autonome movenze).

Quanto amore c’è intorno e dentro!

Quanta gratitudine!

Ti amo mon p'tit Lion,
oceano di immensità e saggezza

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