Apprendimento in famiglia, crescere insieme

Child-Led Learning

La nostra esperienza quotidiana

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venerdì 15 aprile 2011

Mi sfuggono titoli appropriati.. diario di giovedì

Sveglia di mattina..
 "merrily merrily merrily"..
ehm, no non è la mamma-versione-karaoke ad intonare un row row row your boat  mattutino bensì il pulcino di casa..
"good morning baby" dice la mamma con un sorriso a tremila denti e inizia così un dialogo italo-inglese (il piccolo koala non si è ancora scomposto nelle lingue, le sfodera solo nel bisogno il quale, al momento, consiste nell'invocare/implorare giostre, caramelle e affini).
Ormai ha interiorizzato la routine (anche se non ha mai incontrato problemi nemmeno all'inizio): di mattino e a pranzo we speak english, alla sera (ma anche in Francia o con i nonni) in francese.
Nel pomeriggio il tempo è stato alquanto variabile; vento e nuvole scure ci hanno invogliato a stare in casa e a divertirci con l'intramontabile nascondino. Che pacchia, non ci giocavo seriamente da tempo!
Esaurite le energie per il gioco, il piccolo koala si è messo a spulciare la sua scatola dei libri per tirare fuori un "insospettabile" : La Divina Commedia, versione parafrasata per bambini (Mondadori).
"Quetto!" 
Io ero un po' titubante, si tratta di un regalo che risale alla fase fetale di BGM, è per bambini,stimerei, dagli 8 anni circa.. stima sbagliata..
Avete mai provato a creare uno spettacolo domestico sulla Divina Commedia? E' da fare!
Certo Virgilio non riveste la tradizionale solennità.. diciamo che entrambi sono molto umani, Virgilio può sembrare un bonario e concreto papà, Dante una sorta  di figlio a volte spavaldo a volte timoroso. Siamo arrivati "solo" agli ignavi, le 3 fiere ci hanno intrattenuto per lungo tempo.. sino a che non siamo usciti a rivedere - non le stelle ma- uno spicchio di sole muniti di sciarpa e cappello.
Un catino con dell'acqua calda (per evitare sprechi abbiamo raccolto quella lasciata dalla zia), un cesto con elementi naturali (foglie secche, resti di pannocchie, etc.) e un cesto contenente rimasugli di vari tipi di stoffa si sono ben prestati agli esperimenti di BGM duranti ben 40 minuti di intensa concentrazione.
Nel frattempo è arrivato Papà Folletto : uno dei due cagnoloni doveva fare il vaccino, l'altro, poveretto, detesta stare solo.. nessun problema.. coccole e giochi a volontà con un piccolo koala scatenato.. in veste francese!
Rientrati in casa, la coccinelle demoiselle era pronta a salutarci
Chi è la coccinelle demoiselle?
Oltre ad essere la protagonista di questa comptine è un'amica di famiglia

L'utilizzo dei bastoncini [da ghiacciolo] e il filo da pesca permette di manovrarla e renderla più interattiva

il sotto è composto da tappi di plastica multifunzionali : si possono contare
si può indicare il colore
ma per chi la "manovra" possono essere utili anche sonoricamente per enfatizzare il cambio di posizione/situazione
 Dopo di che abbiamo preparato la cena : pommes de terre et haricot. BGM si sta impratichendo molto con l'utilizzo di pela-patate e dei coltelli (sempre quelli non acuminati e non seghettati, sempre sotto la nostra supervisione, non si tema) e i  travasi con vari strumenti.

Placata la fame, BGM era in vena di contare e contare e ricontare i tiri al pallone.
Si trovava alla sua portata un nuovo elemento (terminato proprio l'altro ieri) scoperto e creato grazie a Mammagiochiamo e LaPappaDolce  che ben si inseriva in questa situazione
Prima in una forma più "pura" e formale


 Poi in una veste molto più simpatica considerato l'input
C'era una volta una palla, tutta sola, da ciò l' 1

un bel giorno un'amica venne a trovarla. da quel momento la palla non era più sola
erano in due (indicando la quantità e il simbolo)
e così via.. in questo caso sino a 5, non avevamo altre palline verdi

Questo, invece, è l'abaco creato il giorno precedente composto da penne e colori (lavorazione dei colori primari)


Alla fine di tutto ciò si erano fatte quasi le 10, l'ora delle coccole della buonanotte, è tempo di spegnere il lumicino

giovedì 14 aprile 2011

Aggiornamento : diario venerdì- mercoledì

VENERDI

Venerdì mattina sono andata (obbligatoriamente) all'università quindi BGM è stato con la nonna.
Il pomeriggio è iniziato con una scorpacciata di letture (dalla nuvola Olga allo spazio), saziata questa esigenza, il piccolo koala si è dilettato in quelle che, tra me e me, ho definito "prove acustiche" ossia mutando in continuazione il posto (prima nell'angolo, poi solo contro il muro, poi dentro il mobile, etc) testa la differenza di recezione del suono che emette (è un esperimento che risale ai suoi primi mesi di vita, per fargli provare nuove percezioni sensoriali, lo invitavo a testare la differenza tra il suono udito normalmente e quello recepito con le orecchie tappate.. questa è la sua personale evoluzione)
Dopo di che è passato a colorare sul suo quaderno personale (un blocco notes completamente bianco - senza righe e quadretti -).
Terminato il momento, siamo usciti ..che goduria quel sole, quel caldo!... ci hanno permesso di sguazzare nella piscina.. ehm, sguazzare, c'erano due dita d'acqua ma tant'è... in concomitanza con le sue attività autodeterminate nella piscina (con pietre, annaffiatoi, etc.) ho predisposto del materiale : un catino con dell'acqua, un contenitore con borotalco e un vassoio con un po' di sapone; una volta sistemato ciò, ho ripreso il mio posto.
Esaurito il suo interesse per l'attività autoproposta, il piccolo koala si è appropinquato al suddetto materiale :
constatato che il catino conteneva acqua, si è rivolto alla "polvere bianca" : tocca, tasta, tenta di sbriciolare ulteriormente, annusa e.... versa nell'acqua!  Mescola un po'.. in alcuni punti ci sono agglomerati bianchi, mi chiede se è come la farina, spiego che si chiama borotalco.
Rimane ancora un elemento : il sapone. Ci si può solo intingere due dita, è denso!
Mettendo il dito intriso di sapone nel catino si accorge che succede un fenomeno (non se ne stupisce.. la bellezza dell'età della possibilità .. ma se ne rende conto) :
in sostanza l'acqua ha una superficie che il sapone rompe!  [per informazioni sull'esperimento : http://www.crescerecreativamente.org/2009/05/esperimenti-scientifici-nella-scuola.html]

E' ora di passare ad altro, BGM crea una minestra di acqua , sapone e pietre. Prima di gettare queste ultime nell'acqua, le ha divise per colore e poi, per grandezza, contandole nel mentre (sa scandire verbalmente fino a 10 e spesso tende a sostituire il nove con la ripetizione del termine "otto" ossia "sette, otto, otto, deci").
Nel frattempo si è alzato un po' di vento, un contenitore lasciato nella piscinetta inizia a spostarsi, BGM urla : "Bacca" (= barca)! E' vero, il principio è quello delle barche (senza motore), il piccolo koala decide di dare una mano mettendosi a soffiare a sua volta, in questo approccio, sbatte le mani sul bordo e cosa compaiono? Dei piccoli vortici, spettacolari!

E' ora di merenda, un momento di relax sulla sedia sdraio... nooooo, quale relax, c'è un animaletto lì sotto, è minuscolo, più piccolo di una formica ma si fa notare perchè ha un filo (come mi ha indicato BGM) : è un ragnetto!
Gli ho spiegato che quel filo è la ragnatela, la crea lui, la tesse per "delimitare la sua casa" e per intrappolarvi le prede.
Guarda chi passa, invece, lì sotto? Una Finca (= formica)! Ecco che il piccolo koala sbriciola un po' di torta.. siiiiiii ne ha preso un pezzettino! Com'è forte!

Distesi per terra, vento e sole cullano e abbracciano così come il corpo e le braccia di una mamma stanno facendo cingendo il corpo di questo cucciolo d'uomo. Lo sguardo di entrambi è rivolto verso il cielo, la luna c'è sempre, è nostra abitudine salutarla "Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, silenziosa luna?"

Si riprende l'attività, il piccolo koala vuole salire sul "tappeto elastico", ama svolgere attività su di esso, penso lo concepisca come un suo spazio personale ben delimitato (mi ha illuminato il riferimento ai tappetini nel seguente post ) : tira su e giù la cerniera, corre in tondo, rotola e, infine, prende la palla, la fa girare proprio come fa la Terra... ecco la rotazione! e così via

Si passa ad altro : in equilibrio sul cordolo, aiuto, non è facile "mammaaaaaa mano!" ... in equilibrio sul percorso di sabbia : molto meglio ma non per questo così semplice.
Riprende i suoi strumenti per la sabbia, riunisce un po' di pietre e cosa nota? Ci sono degli agglomerati di sabbia, sembrano pietre, li prende in mano con fare sicuro come se la compattezza fosse quella dei sassi ma..... si sgretolano!
Si è interessato a queste differenze per un ampio lasso di tempo esaurito il quale era giù giunta l'ora di cena.. ci aspettano gli zii!
Un bagno caldo e.. si parte!

[musica di sottofondo per parte del pomeriggio : Mozart]


SABATO

Il sabato è un giorno particolare per BGM perchè può stare tutto il pomeriggio con il suo adorato papà. Da quando aveva 7 mesi, ogni sabato pomeriggio passano del tempo insieme in modo esclusivo (no mum allowed).
Durante il mattino, invece, papà Folletto lavora quindi la scansione del tempo rimane invariata.
In questo periodo, BGM è molto interessato agli aerei e agli elicotteri (oltre ad astronavi e satelliti artificiali), ho, quindi, pensato di offrirgli i mezzi per crearne uno tutto suo.
Anima del rotolo da cucina, rimasugli di cartone del tavolino creato per le ali e un cono di carta per la parte frontale








DOMENICA

Nel pomeriggio abbiamo presenziato a questo magnifico evento : http://www.fondoambiente.it/eventi/tutti-a-corte-2011.asp e gustato delle prelibatezze prodotte da dei gentilissimi e simpatici signori proprietari dell'agriturismo Il Baco da Seta


LUNEDI

Niente Suzuki, non avendo voluto dormire di pomeriggio ci siamo lasciati prendere dal giardinaggio nel terreno della futura casa e, perchè no, anche un po' dallo skateboard.
Poichè in biblioteca ci eravamo imbattutti in un libro sui vulcani (accattivante perchè ben illustrato), con la sabbia abbiamo provato a crearne uno; per conferire un aspetto più concreto, con i colori primari abbiamo creato l'arancione da miscelare nell'acqua per fare la lava [Dalla scorsa settimana, il piccolo koala risulta affascinato da queste "creazioni" di colori, sto pertanto creando un piccolo poster che gli potrà essere d'aiuto come integrazione dei momenti di concreta azione. Lascio che sia lui a mettere i colori e a mescolare, è bellissimo sentirlo annunciare con entusiasmo la comparsa delle nuova tonalità].
In merito al vulcano, ci siamo fatti aiutare dal Sign. Castoro il quale, interagendo con il piccolo koala, in una sequenza (invariata in ogni riproposizione), ha esposto ma soprattutto compreso di sua mano alcune caratteristiche dei vulcani.


vulcano dall'alto

preparazione della "lava"

Il Sig.Castoro

BGM ripropone la sequenza

MARTEDI
A casa della nonna e a passeggio

MERCOLEDI
Sveglio dalle 10 BGM ha fatto un intero giro di 12h di veglia attiva e costante.
Due ore e mezza di interazione esclusiva in inglese sino alle 15, giochi all'aperto con sabbia, acqua (abbiamo ricreato un piccolo laghetto con pesci e tartarughe.. confermato : gli oggetti pesanti e pieni vanno giù sott'acqua) e foglie, il tutto con sottofondo di musica medievale.
Dopo di che abbiamo raggiunto gli altri bimbi al parchetto, purtroppo, solo un'ora dopo, il tempo ha iniziato a volgere verso il brutto, quindi, rientro in casa : pittura a tempera della pasta.
Prendendo un contenitore delle uova abbiamo ripreso l'idea dell'abaco : in ogni scomparto il piccolo koala ha inserito un numero progressivo di pasta favorito anche dalla distinzione cromatica [nel primo - colore bianco - uno solo, nel secondo - colore arancione - due, e così via].
Era necessario un bel bagno, si, ma... en français. Abbiamo interagito anche con i nonni per un'ora in mezza solo in francese (BGM ha voluto vedere anche un episodio di Didou).
Cena e interazione con i pupazzi e le loro parole, lettura de "il topo di campagna" e shhhhhhhhh buon riposo

lunedì 11 aprile 2011

..e scosto le tendine..

Questo post è subordinato ai concetti esposti qui ove ho sommariamente parlato di ciò che, in concreto, anima il vivere comune.

L'armonia quotidiana si sostanzia in molti elementi sia di natura materiale che di natura spirituale-emotiva.
Nel post già segnalato ho spiegato come eventuali discorsi connessi siano da intendere non come "prodotto finito" bensì come un prima-dopo metafisico (e non cronologico); uno di questi eventuali discorsi è proprio il seguente.

Uno degli aspetti in cui ho sempre ritenuto si concretasse il rispetto è il diritto-dovere di riconoscere la competenza altrui e la sua unicità, ciò a partire dalla nascita e in relazione ad ogni ambito : da quello emotivo a quello materiale.

Non ho mai creduto nei capricci (o meglio credo che gli adulti - i primi divulgatori di questo marchio lessicale -  siano gli unici in grado di farli veramente..solo che non se ne rendono conto perchè, in fondo, poter arrivare ad ogni mobile, poter prendere ogni oggetto, poter chiedere aiuto e compagnia quando lo si desidera, poter decidere quando alzarsi da tavola è una prerogativa solo di Me-Mestesso)
non mi bevo la favola del pianto che tempra o del "devi fare così anche se poi io-adulto faccio il contrario".
Il bambino/neonato sa come si sente, dove si trova, cosa sta dicendo il suo interlocutore (al di là del vocabolario in formazione, c'è un altro tipo di comunicazione -che sopperisce - ben più radicata anche se implicita), l'unica pecca dell'età è che non si ha la possibilità di esprimersi nel modo in cui il presunto uditore pretende che si faccia (e di lì scatta il solito bollino del capriccio)
...non credo che il bambino strappi le piante per fare un dispetto o lecchi gli oggetti per ripicca e così via..


Con tutta la pazienza e l'impeto dell'età, il bambino chiede di crescere (non di essere allevato.. ma questo purtroppo lui non lo sa, non può conoscere questa grande differenza, vive fiducioso)

Questo è lo spirito alla base delle nostre azioni e del nostro pensiero
La situazione ci ha permesso di non applicare blocca-cassetti, cancelletti,salvaprese o affini.
Ha imparato dai 6 mesi in poi, per esempio, a chiudere i cassetti senza pizzicarsi, io vigilavo senza intervenire salvo pericoli(come ripetevo a Papà Folletto urlante per lo spavento e il timore dello - per lui scontato - pizzicamento di dita "il suo obiettivo non è farsi male, bensì imparare il contrario, ossia a usarli con proprietà").
Ha certamente leccato (gustato?) gran parte del ciarpame domestico, ha visto talmente poco il passeggino (sono fan di fascia e mei-tai) da averlo bollato come gioco-giostra e altro ancora

non continuo oltre, si sfora nella noia degli elenchi già visti e sentiti in casa

In sostanza, questo è un piccolo ritratto di noi dipinto dal pennello del binomio azioni-pensieri : tutti concetti giusti solo in quanto relazionati a noi.. opinabili come tutti gli ingredienti del calderone umano

Non mi soffermo oltre

A scopo di diario, mi interessa, invece, imprimere nero su bianco le novità di casa [novità non perchè innovative ma, in quanto, determinano un ulteriore passo in avanti necessario ed appagante]

Ho già scritto in merito alla mite rivoluzione ordinatrice creata dagli scatoloni, bene, stiamo procedendo su quella scia

Lascio parlare la documentazione fotografica

Scatola e ripiano per libri

Travestimenti e affini

Matematica e Logica [sequenza mela]

Puzzle

Livres, cesto della natura, porta dvd e porta cd


Io esploro-scienze [omini apparato digerente e scheletro]


mobiletto per la musica

Angolo del disegno : sul muro disegno di BGM creato con piedini; tavolino -ripiano fai da te

altro angolo : colori, scatole per motricità, cultura generale e "archivio lavoretti",
 mensola con collezioni e casetta fai da te


disposizione vestiti-scarpe a portata di altezza

mensola cucina
Questa è solo una sequenza di immagini che non dà grandi aiuti ma, a titolo di "diario", sono utili per documentare e ricordare

Come si può intravedere, qua e là sono appesi disegni di BGM e copie di opere famose (risalenti alle ore di *educazione artistica*)

La collocazione attuale risponde a necessità concrete legata all'autonomia del piccolo koala.
Se sino a poco tempo fa era necessario un mio maggiore intervento, ora la situazione si è evoluta : io mi limito a "dirigere" rimuovendo ciò che ostacola, rispondendo ad esigenze o ancora semplicemente vivendo e predisponendo l'ambiente (il quale,a  sua volta, è una mera estrinsecazione del nucleo)


Un ultimo cenno al tavolino fai - da - te dell'angolo (foto 10) : fino a sabato in quell'angolo c'era la cassapanca; il problema  è che non c'era sufficiente spazio a misura di BGM (in concreto era distribuito male), durante i momenti creativi ... patapum ..... i contenitori tendevano a cascare.. decisamente non c'era spazio.
Mi scocciava acquistarne uno per cui ho sfruttato le risorse di casa :


 

Scatolone ritagliato e rinforzato all'interno

Ulteriore ritaglio per creare un piano stabile e livellato

opera completa: le strisce blu sono resti di stelle filante utilizzate per coprire le righe di piega.
La base del tavolino è solamente rivestita di semplice carta di giornale. L'idea iniziale era di colorarla ad hoc,
l'idea che ci avrebbe pensato il piccolo koala nel corso del tempo mi è sembrata più allettante


[Mi sono imbattuta negli articoli che ora vado a segnalare e che mi erano sfuggiti in precedenza: amo queste coincidenze.. delle pure non-coincidenze... un percorso diverso ma fiduciosamente vicino http://www.controscuola.it/il-nostro-unschooling/ http://lapappadolceblog.wordpress.com/2011/04/09/preparare-lambiente-per-iniziare-a-lavorare-col-metodo-montessori-a-casa-e-a-scuola/ ]

giovedì 7 aprile 2011

Oggi

La mattina è iniziata a contatto con la natura : acqua, terra, fiori, formiche (BGM ha spiegato alla nonna cosa sono i buchi da cui escono) e coccinelle (una ha camminato sulla mano e sul braccio sino al gomito).
Rientrati in casa intorno all'ora di pranzo, BGM si è dedicato ai travasi mentre io preparavo il pasto.
Dopo aver pranzato io mi sono lasciata trasportare dalle mie attività mentre lui in uno slancio autodeterminato ha colorato il quaderno personale. Dopo di che è passato alla casetta  dei contadini (il regalo di Natale ricicloso) e infine siamo passati insieme ad un'attività logica : ordinare ed imparare le sequenze logiche-temporali, nello specifico si tratta di 3 fasi : mela intera _ mela mancante di un morso _ torsolo; per fare ciò abbiamo coinvolto la bambola -stampo steineriano- la quale è diventata la protagonista. Il piccolo koala ha voluto ripetere la sequenza all'infinito fintantoché ha domandato di viverla in prima persona per cui ci siamo muniti di mela piatto e coltello alla fine  non ne ha mangiato molto [continua a non amare le mele] in compenso con la mia supervisione ha potuto sperimentare e raffinare la manualità con il coltello (non seghettato, di quelli che tagliano poco nulla).
Prima del riposino abbiamo guardato un pezzettino di documentario sul sole (l'ha riconosciuto subito insieme alla Terra e a Mercurio).
Alle 16 ha giocato autonomamente con i bambolotti prendendosene cura dopo di che ha rispolverato il bambino che mangia il gelato (figura cartonata - apparato digerente) e l'amico eccezionale (figura plastificata : scheletro con correlata canzone tratta da "canto e imparo esplorando il corpo umano") è andato a recuperare le sue parole, le abbiamo animate coinvolgendo ogni (s)oggetto : gallo, elefante, cane, anello, etc
Poco dopo siamo usciti nel cortile  : scalzi, finalmente!
Ci siamo rincorsi (lui si nascondeva e io correvo a prenderlo), abbiamo poi steso un ampio foglio di carta (rotolo ikea), abbiamo preso 4 palloncini e le tempera : due palloncini contenevano acqua, gli altri aria, o meglio, anidride carbonica (l'altro ieri abbiamo fatto l'esperimento con aceto e bicarbonato per gonfiarli), BGM ha testato le differenze di peso e reazione prima e durante la pittura la quale ha previsto lanci di palloncini intrisi di colore (solo primari) e piedini/manine (compresi quelli di mamma).
Tutti imbrattati siamo passati ad  altro : lui si è interessato al cumulo di sabbia e ai relativi travasi/creazioni.
Alle 19 un bel bagno e poi.. via.. con papà e gli amici ad allenamento.

Sono tornati poco fa, è scatenato e soddisfatto!
Appena entrato mi ha fatto un telegrafico resoconto per poi richiedere la sequenza logica della mela (comprensiva di bimba protagonista), ha rispolverato un po' di greco, ha colorato sui fogli "a muro" e ora tutti a rilassarci nel letto

la vie.... fantastique..

lunedì 4 aprile 2011

Dai limoni all'Egitto..

Non sto farneticando!

BGM sta esternando tutta la sua determinazione con contorni di "No, no, nooo" e di frasi sempre più articolate il che, se da un lato indicano un meraviglioso procedere nell'ambito "logos", dall'altro lato ci spiazziano perchè il ragionamento non fa una piega ma se è l'ora di cena non si può comunque sostare alle giostre in attesa che riaprano il giorno successivo

Sono entusiasta per questo nuovo slancio esplicito di crescita ma allo stesso tempo traballante (penso sia ascrivibile al camminare come portata rivoluzionaria presa in sé - ahimè nell'argomentazione superficiale devo tralasciare il lavoro più importante che è solo suo ed interiore, ossia tutti quei progressi che l'hanno portato a questo "risultato"-)

Nel primo pomeriggio di ieri eravamo sintonizzati sulla solita colonna sonora "giottre, gioooottre, jouet, mamma giooottre, papaaaaaa giottre! Civolo, cavalli...."
io stavo boccheggiando al sole continuando a fornire spiegazioni e a sciorinare il programma pomeridiano che prevedeva, si, le giostre ma dopo un'oretta; papà folletto era esaltato dalla lettura della gazzetta (si può intuire il colore della fede calcistica), BGM alternava il coro a scalate sulle sedie.. è stato così che ha notato l'albero di limoni del vicino

"Mamma, Giallo!"
"Si, amore, hai visto che belli, sono limoni"

....BGM cerca di prenderne uno...

rimane fermo a fissarli e a contemplare l'albero

"Chicco, ti ricordi, di oggi ne abbiamo già in visti anche se solo come immagine"

si illumina, parte la sua risatina tipica, quella di soddisfazione

corre nella scatola e arriva con la cartolina, è proprio lei!!

Al supermercato avevo acquistato una cartolina su "La Fête du Citron" la quale ritrae una serie di carri costruiti ed ornati con gli agrumi

"Imoni, Aaancia"

"Siiii, sono agrumi"

Guarda l'immagine nel centro

"Quettooo.....?"

"Quella rappresenta la Sfinge,  si trova in Egitto così come le piramidi" (indicando l'immagine a fianco)

Tra le foto che ornano l'anta dell'armadio a scorrimento (decorazione creata all'epoca del mio soggiorno-studio) c'erano un paio di foto dell'Egitto risalenti al primo viaggio fatto insieme a Papà Folletto, il piccolo koala ha così avuto modo di visionare l'oggetto di interesse non solo in "versione agrume"

Memore dell'attività-percorso, ha voluto disporre le foto in modo da tracciare un percorso per la macchinina esploratrice la quale ha viaggiato in lungo e in largo salutando a destra e a manca, ora la piramide, ora la sfinge, ora mamma (versione foto), ora i carri con gli agrumi, ora papà e facendo salire le scale alla formichina.. spiego meglio : osservando  la struttura della parete della piramide, mi ha detto "(s)cale" e mimando il gesto della formichina l'ha fatta salire e scendere "tu-tu-tu e giù-giù-giù".. il che gli ha ricordato che nell'armadio c'è una scaletta.. proprio ciò che serviva!

Scala  e foto, non serve materialmente altro : salire, scendere, nominare, disporre e ordinare, togliere, scendere, ridisporre, invocare la foto-soggetto necessaria per quel determinato scalino, e così via..

Vorrei avere almeno la metà delle sue energie.. che forza!


sabato 2 aprile 2011

Il maestro interiore

Si dice che il tempo sia un'invenzione prettamente umana e che in realtà non esista : appellandomi a questa teoria, stravolgo ogni ordine cronologico per ritornare a mercoledì

...............

Dopo il temporale, torna il sereno.
Così è stato mercoledì : un sole vigoroso e 19° di cui profittare

Pensavo di andare in ludoteca ma BGM aveva altri programmi per la testa
Pronti?
Il pomeriggio inizia alle 14, il riposino di un'oretta scarsa ha già portato ristoro

Prima di scorazzare all'aria aperta, il piccolo koala ha deciso di fare una cernita tra le sue macchinine, bisogna trovare quella giusta per il percorso geografico casa-ludoteca/musica (..si può dire che almeno idealmente ci siamo stati :) )

Un piccolo ripassino alla chitarra e all'esercizio del treno (su indicazione del maestro suzukiano, il dito - come un treno sulla propria rotta tracciata dalla rotaia - segue le corde da cima a fondo toccandone una soltanto senza sfiorare le altre)



...e via all'aria aperta tra corse, pedalate, ricerca di pietre,



per giungere alla sabbia

...qui mi devo (sof)fermare...

cerco di fare ordine per non risultare lessicalmente confusionaria e sgrammaticata, ci provo

la scena è semplice quanto profonda ed importante : un piccolo koala che testa la sabbia.. tasta con le mani, sonda la differenza tra quella bagnata  (più compatta soprattutto nei lanci) e quella asciutta (si disperde)

non si parla, o meglio, non si pronunciano parole
eppure si comunica



mi allontano, ho riposto più in là uno scatolone con dei piccoli scavatori e un piatto con della farina; in silenzio li sistemo alla sua portata ma in modo che non disturbino.

Si volta,

si, è ciò che serve

mi siedo e contemplo

ancora nessuna parola

avverto che manca qualcosa, non è una sensazione, è un impulso diretto dai due silenti interlocutori

mi allontano, trovo una formina da spiaggia, vi metto un po' di acqua

la porgo seguendo la stessa procedura

mi risiedo, contemplo ...e non chiedo altro di essere lì in quel momento

il tempo fugge,

l'attività è all'apparenza tranquilla, all'occhio disattento non disvela il grande moto interiore



Avverto sensazioni, quelle stesse che colui che è esterno e dovesse faticare a decifrare potrebbe trovare ordinatamente riportate in alcuni testi di grandi luminari [Montessori, Arno Stern, Munari]

L'attenzione cade sulle pietre, non sentite quanto è familiare? E' scritto lì sulla pelle, lo ricorda bene il naso, lo ricorda la lingua (il gusto è freddo e duro.. le granelle di sabbia), lo ricorda la schiena quando ci si sdraia


Pian piano sembra mutare atmosfera, oserei dire habitat.. lo scenario è lo stesso ma è la percezione a creare i costumi di scena

Lo scatolone mette a disposizione anche i colori primari, delle ciotole, una piccola scatola e delle noci


un vortice di colori e di schizzi si materializza
nascono nuove sfumature, nuove tonalità


le mani del piccolo koala sono diventate rosa dall'unione di colori

sono le 18.30 ci aspetta un bagno caldo a mo' di completamento

Terminata la scorsa settimana la lettura de "I Miserabili" (da almeno un anno i lavaggi del piccolo koala sono contornati da letture o musica, questo se il suo animo è  ben disposto/in affinità), ho ripreso in mano il primissimo libro letto a BGM "Il mondo di Sofia".
Si tratta certamente di tutto un altro stile, potrei trovare persone che riterrebbero quest'ultimo discutibilmente apprezzabile ma questi ultimi, per convincermi, dovrebbero proprio riuscire a sradicare l'affetto saldamente ancorato a questo libro (letto per la prima volta a 11 anni, il primo libro - il primo prodotto quanto più vicino ad un essere umano se non altro perchè fuoriuscito da una mente- che mi ha ascoltato).
Iniziamo con il primo capitolo

cosa succede?

Chi è il lettore?

Già alla 4-5a frase i ruoli si sono ribaltati, dopo ogni parola/frase di portata compiuta e finita, c'è un intervento del piccolo koala. Dal gatto Serekhan di Sofia, si passa alla rassegna dei nostri 3 mici con tanto di schedatura sulle loro caratteristiche fisiche e comportamentali per giungere alle denominazione delle parti del corpo dei gatti (coda, vibresse, collottola, orecchie sulla testa, etc); dal giardino in cui Sofia passeggia al nostro cortile;
per giungere infine alla domanda che più tormenta Sofia in quel dato momento :

"Chi sei tu?"

Sofia non sa dare risposte, il dubbio la anima.. mi sento partecipe del suo stato interiore

... il piccolo koala è nella corroborante età delle certezze, insomma, non ha dubbi :

"Tato!"  [così si definisce dal nomignolo usato più frequentemente in casa]


Dopo cena, tutti tre insieme, ci siamo applicati e messi alla prova con l'attività suzukiana dei pallini (link)

Prima di dormire, ha voluto rileggere la storia del topo di città e di campagna per la quale al momento nutre una netta preferenza

venerdì 1 aprile 2011

Excursus sulle lingue

Eccoci in veste francese.
E' già il secondo giorno, abbiamo cambiato abito.. è proprio così.. è come se avessimo frugato nelle scatoline del cervello per trovare il vestito migliore, il più idoneo.. un impulso camaleontico.

Ieri, in viaggio (parto sempre nel primo pomeriggio in modo da coniugare il riposino del piccolo koala con le due ore di percorso) stavo riflettendo su un fenomeno particolare che si manifesta automaticamente ogni volta che si varca il confine..
Il tragitto tocca l'Italia e la  Francia in alternanza : si parte ovviamente dall'Italia per poi superare il confine e scendere dalle cime francesi sino alla costa nuovamente italiana per, infine, passare nuovamente attraverso la frontiera francese.

Il fenomeno di cui sopra si manifesta inconsciamente ogni qual volta vedo il cartello doganale (o quando il navigatore resuscita appositamente per la segnalazione) e consiste in una sorta di switch da una lingua all'altra la qual cosa rende più naturale l'esprimersi e ragionare mentalmente nella lingua del posto in cui ci si trova (mi riferisco ovviamente ad un  livello esplicito, non sono celebralmente bilingue)

L'ultima parte è grammaticalmente tra parentesi eppure è forse il punto più importante : sono venuta a contatto con le lingue più da grandicella, non di certo in un'età precoce.
Ricordo che i primi rudimenti di inglese li ho ottenuti in età da materna a casa di un mio amico, grazie alla sua lungimirante mamma che aveva già compreso allora la portata di questa risorsa.
Si trattava di semplici videocassette interattive.. era bello "fare a gara" per rispondere prima, si rideva tanto... tuttavia questo è stato l'unico approccio con l'inglese prima del cupo apprendimento scolastico iniziato dalla 5a elementare e proseguito per tutto il resto del percorso scolastico.
Per quanto riguarda il francese, non saprei dare notizie così precise. Ragionando per gradi posso dire di essere debitrice nei confronti di mio padre anche se lui credo non se ne renda conto.

Il mio papà, da giovincello, aveva la tipica Erre francese cosa che lui detesteva; i compagni spesso lo prendevano in giro.. non sapendo come fare, per riscattarsi ha deciso di studiare quell'idioma che lo avrebbe di certo arricchito ma soprattutto reso più affascinante agli occhi di tutti (ragazze in primis).

Obiettivamente parlando, non l'ha studiata adeguatamente.. erano altri tempi, non c'erano tutti i mezzi di cui oggi possiamo usufruire.. si aiutava con la radio e qualche libro di testo.

Con il tempo ha imparato a controllare questa amata-detestata pronuncia della Erre (peccato, io l'adoro), ciononostante in momenti festosi, gli capitava di usare qualche espressione francese il che mi incuriosiva e divertiva

All'età di 7 anni abbiamo poi acquistato oltralpe una casa per le vacanze, da quel momento in poi ho potuto usufruire di libri e materiali (ricordo e conservo ancora il primo libro acquistato letto, riletto, straletto "Ourson et ses petits amis", ora in dotazione del piccolo koala).

Con il tempo, purtroppo, l'interesse è andato scemando; senza fare di tutta l'erba un fascio, nel mio personale caso, la più grande mazzata è stata inferta dalla scuola : alle medie ho incontrato professoresse non preparate che occupavano le loro ore raccondandoci vicende personal,  ma pretendendo una dose di sapere "elevata"  (ossia quella idonea e naturale) e umiliandoci per le nostre inevitabili falle.

Il francese non era più contemplato nel liceo.
L'insegnamento dell'inglese è stato grammaticalmente ben strutturato ma umanamente/emotivamente deleterio (ho ancora gli incubi ora su quelle interrogazioni.. idem per storia dell'arte)

il risultato è stato quello di indurmi a detestare l'inglese e a strizzare formalmente l'occhio al francese (per la serie "non voglio studiare l'inglese a me piace solo il francese").

Come già detto, all'università, alla prima occasione, ho fatto i bagagli e sono partita per studiare in Francia seguendo un progetto pilota di doppia laurea triennale italo-francese.

Questo è in sostanza il mio "curriculum" linguistico.. pieno di falle e semi-privo di struttura.

La libertà assaporata con la crescita (e soprattutto la maternità) hanno sanato ferite e hanno ripristinato un genuino entusiasmo.. il che ovviamente mi induce ad alcune riflessioni.

Il punto è : se questo mio miserabile percorso mi ha spinto ad amare così tanto le culture (a partire da quelle linguistiche) e a vincere la timidezza, quanto può offrire un percorso meglio strutturato (mi riferisco alla serenità e all'opportunità di reperire materiali) sin dalla nascita o comunque da un'età più o meno precoce?

Leggo con costanza i post di Letizia, non so se si renda conto di quanto sta donando! A me dà una carica e quel calore tipico del foyer

Al discorso aggiungo poi che si parla spesso di razzismo, divisione, odio, faide anche culturali...

si parla, si, ma alcune volte non si tiene conto del fatto che la cura e il rispetto per l'altro sono legati al valore che si riconosce ai soggetti/oggetti su cui li si riversa

si cura la casa perchè nido
si cura un rapporto di amicizia perchè c'è rispetto e affetto

e via dicendo

"essere cittadini del mondo" non deve porsi come espressione nozionistica da usare in contesti per suscitare pathos, deve essere un dato di fatto

perchè non iniziare dalle lingue? la comunicazione è il primo passo per entrare in contatto, per sentirsi parte(cipi)

Oggi eravamo sulla spiaggia, BGM stava giocando con vari arnesi, un bambino francese gli si è avvicinato, hanno iniziato a giocare insieme.

La mamma mi sorride e cerca di chiacchierare.. sulle prime mi stavo lasciando sopraffare dalla timidezza e dalla insicurezza, lì a fianco c'erano altre famiglie italiane.. non nego l'impulso di girarmi per parlare nella mia lingua madre.. l'ho frenato e.. ho sorriso, abbiamo iniziato a chiacchierare.. si è innestato un divertente e costruttivo scambio di opinioni e informazioni (oltre che delucidazioni.. da parte mia su termini tecnici francesi - a malapena li so in italiano..non ci si rende conto della varietà dei veicoli agricoli e da lavoro fino a quando non si ha un bimbetto innamorato dei medesimi - da parte sua su questioni affini).

Alla fine della mattinata, salutata la preziosa compagnia, è stato un progredire di spontaneità.. BGM ha iniziato ad usare dei termini in francese per rispondere (incroyable!)

Ora non so fino a che punto spingermi in questo discorso.. o meglio, ho detto tutto, il resto è semplicemente e meravigliosamente vita!

Il piccolo koala si è or ora svegliato, si parte!


[Questi sono gli acquisti audio della scorsa volta


Oggi il piccolo koala vuole ascoltare solo questa


]

Una trama di acqua

Leggere l'ultimo post di Felici nel Bosco ha rispolverato dal cassettino quell'odore di fresco e bagnato che aleggia nell'aria durante le piogge primaverili.. quello stesso profumo che martedì abbiamo respirato a pieni polmoni.

Al risveglio del piccolo koala la richiesta è stata di andare nuovamente al parchetto. Detto, fatto.
Senonché le nuvole hanno deciso di coprire il sole facendo scappare tutti i bambini (per lo più trascinati a forza) via dagli spazi aperti.
BGM non era così convinto, io nemmeno, per cui abbiamo optato per una via di mezzo : cambiare ubicazione, dal parchetto (quasi privo di verde) al cortile di casa maggiormente ricco di spazi e attività.

Dolce è il ricordo delle scene di infanzia che riemergono a fior di pelle.. appagante è il riviverle con la consapevolezza della loro fugacità e importanza.
Le gocce prima grandi e diradate, ora piccole, più snelle e veloci che si accavalanno sul terreno.

L'attesa delle pozzanghere mentre si insegue il pallone

Una breve improvvisata dell'ombrello per sentire il tic tic tic delle gocce sulla sua tela,
la pioggia ha mille suoni, mille odori




La pioggia ci ha travolto nel suo vortice naturale, è vero, esiste la danza della natura!
Un solo elemento riunisce e coinvolge il resto in quanto parte attiva di questo tutto.

I fiori si stanno nutrendo di essa, com'è totalizzante osservarli.

Il piccolo koala era rapito.. a tratti assorto, a tratti curioso.

Abbiamo parlato di come nascono e crescono, nominato le loro parti, contemplato la forma "a mandala" ebbri di quei freschi e variegati colori.

Ho ricordato che tempo addietro avevo messo da parte una piccola attività in attesa del momento giusto e spontaneo, una sorta di puzzle sul fiore, non avrei di certo trovato momento migliore

parti del fiore - immagini reperite da internet stampate e plastificate

cartone di recupero e velcro adesivo

L'ora di cenare è giunta in un baleno. Nell'attesa BGM è andato a scovare il vassoio che tanto l'aveva dilettato già nella mattinata, trattasi dei più conosciuti "travasi montessoriani", in questo caso con perline




Fino a che non ha deciso di collaborare nella preparazione delle piadine

Il resto della sera ha seguito la trama della giornata per quanto riguarda lo spirito

Prima di andare a dormire BGM ha voluto bissare nella lettura de "Il topo di campagna e il topo di città" per poi chiudere con il libro sullo spazio [Saturno ha gli anelli formati da milioni di pezzi di ghiaccio che ruotano intorno al pianeta e brillano grazie al riflesso della luce del Sole...  gnam ricorda il ghiacciolo mangiato poco prima e i riflessi d'acqua visti nel pomeriggio]

martedì 29 marzo 2011

Un weekend - un inizio

Lo sguardo è proiettato già a giovedì, giorno in cui partiremo nuovamente soli soletti  (il piccolo koala e la sottoscritta) per la Francia.
Lo sguardo però deve fare anche i conti con il presente e la mole di programmi che attendono (sempre legati a matrimonio e tesi).
Ad ogni modo, finalmente stiamo riassaporando un po' di tranquillità! Finalmente sabato BGM ha potuto godere nuovamente del suo pomeriggio esclusivo con papà.
C'è un fatto di cui non ho mai parlato molto ossia del contributo di Papà Folletto.
Che lo ammiri e lo stimi come padre mi pare sia ormai chiaro per tutti, lui compreso.
Ha una devozione ed un rispetto per BGM senza eguali, il padre che ho sempre sognato per i miei figli

Con lui BGM vive momenti unici nel senso che, caratterialmente e in merito agli interessi, siamo complementari.
In concreto tende a favorire molto quegli aspetti che per me non sono così spontanei parlo per lo più dello sport e di quegli argomenti nei quali nutro lacune (ahimè) volontariamente.
Il piccolo koala è nato con la palla.. conosco bene i processi spontanei che spingono il bambino a calciare (sono capitati anche a me - bimba timorosa del pallone e soprattutto di palla prigioniera! - ), intendo qui dire che il papà gli ha trasmesso una vera e propria passione per tutte le attività sportive inerenti.
Ha una precisione nel tiro che io posso solo sognare (ok, ok, il metro di paragone fa acqua..) e si diletta spesso in quelli che lui definisce "numeri" (termine mutuato dal gergo matematico a quello calcistico proposto in casa dal succitato Papà Folletto).
Ultimamente il suo interesse è diretto a calciare al volo la palla tirata prima in aria.

Tornando al loro pomeriggio esclusivo, so, poi, che sono andati a fare un paio di giri sulle giostre e che, infine, si sono strafogati di focaccia genovese.

La domenica è stata piovosa il che è sinonimo principalmente di un'attività : tuffi nelle pozzanghere!
Grosse, piccole, profonde... tutte nominate e qualificate, tutte testate!

Alla sera siamo andati dai nonni, là si respira sempre atmosfera di nuovo : il fuoco acceso dal nonno, la scoperta delle gemme sugli alberi, la lettura dei libri, nascondino dietro il divano, creare forme geometriche e le rispettive ombre sul muro solo tramite le mani e le dita

La nonna (ex maestra elementare) ci ha supportato nella scansione in sillabe con legnetti e maraquas per il suzuki [ho introdotto dei nuovi termini ricavati dalle esperienze della scorsa settimana : abete, formica, scivolo, scheletro, e altre ancora].

Per rilassarci abbiamo modellato la pasta panna (materiale che non conoscevo sino a sabato pomeriggio ossia sino a che un'amica di famiglia non ce ne ha fatto dono). E' un materiale fantastico dalle virtù distensive e che favorisce la concentrazione!

Ieri, invece, è stata una giornata di malanni (miei... temo che lo stress accumulato abbia scosso il corpo, ora rinfrancato e calmo). Il piccolo koala è stato per lo più con la nonna e il papà, ciò ha favorito una rapida ripresa tant'è che alla sera abbiamo collaborato tutti e 3 in attività sull'arcobaleno : prendendo spunto da MammA GiochiaMo? abbiamo prima usato i colori primari per riproporli sul nostro arcobaleno, poi abbiamo ricavato da essi i colori secondari necessari (arancione, verde e viola) per colorare le ulteriori strisce infine, con le mani, il piccolo koala ha iniziato a creare colori terziari per creare stampe e percorsi con mani e dita.
In sottofondo "Somewhere over the rainbow", in chiusura la lettura di "Dopo la pioggia" di Rodari.

E' giunta l'ora di riposare.. puzzle in mano "Ancoia mamma".. e puzzle sia.. e poi, silenzio, buonanotte!

sabato 26 marzo 2011

Le settimane hanno le ali?

Una settimana letteralmente volata!

Mercoledì pomeriggio sono andata alla biblioteca universitaria durante il riposino del piccolo koala

tornata io, svegliatosi lui, siamo andati al parchetto vicino casa.

Uscita ore 16.30 rientro ore 19 : BGM non voleva tornare a casa, solo i morsi della fame l'hanno spronato
Adora relazionarsi con altri bambini (a prescindere  dalla fascia di età), talvolta si immobilizza per la concentrazione : fissa, fissa, medita per poi emulare a casa o in altre occasioni (i più lampanti progressi li fa proprio in relazione a questi approcci); talvolta corre, agisce, propone...

In questi frangenti il gioco autogestito si alterna a possibilità di scoperta insieme (il più delle volte accompagnati da altri piccoli esploratori mentre le mamme chiacchierano).
Mercoledì stesso, per esempio, abbiamo seguito e scrutato delle formiche nel loro andirivieni dal formicaio; una di esse ci ha persino fatto l'onore di camminare per un pochetto sulla mano del piccolo koala il quale ha gongolato  con uno sguardo fiero, soddisfatto e sorridente.

Abbiamo, poi, discretamente ispezionato le buche fatte dai topolini in un prato e testato in gruppo la differenza di "comportamento" in acqua dei corpi pesanti e leggeri (il che non è una vera e propria novità ma, si sa, le attività di gruppo all'aria aperta hanno sempre un sapore più gustoso).

Gli ultimi 40 minuti del pomeriggio all'aria aperta sono stati scanditi dal concetto di "sincronia", un termine sicuramente nuovo sia per BGM che per E. il bambino (di 6 anni) che ci ha fatto compagnia.
E' sbucato (mi riferisco al concetto) così per caso, anzi, spontaneamente grazie alla versatilità delle altalene.
Due corpi, due pesi, due altezze : andare avanti ed indietro sincronicamente non è così immediato eppure è fondamentale provarci e riprovarci,... perchè?? Perchè quando accade non si riesce a trattenere le risate!!


Ieri abbiamo profittato della medesima meta con compagni "del pomeriggio" diversi e differenti attività : percorsi (striscio, salti, corse), giochi con la palla...e gli alberi... o meglio, l'albero! Un abete "Mamma punge!" e così ci siamo soffermati a raccogliere foglie e a guardare le differenze.
Una delle amiche del piccolo koala - più grande di lui (quasi 4 anni) - ha insegnato al gruppetto una canzone sullo scheletro umano. Si tratta delle figlia maggiore dell'insegnante della scuola materna del nostro paese, la mamma in questione è una di quelle persone che ammiro e che mi stimolano. La conseguenza di questo "semplice" episodio è stata :
1. Tutti insieme i bimbi hanno ricordato/scoperto dove si trovano alcune ossa
2. La scoperta di questo sito ove ho trovato proprio ciò che cercavo (sempre in vista della cernita dei regali/materiali utili) ossia quella medesima canzone e dei download gratuiti!

Entrambe le sere abbiamo colorato, letto insieme e sistemato casa in collaborazione.

Oggi è stata una giornata un po' più movimentata causa preparativi per il matrimonio : prova della torta, documenti da reperire, liste da compilare.
Ad ogni modo si può dire che sono capitati nel momento migliore : si adeguano perfettamente agli slanci di sempre maggiore autonomia del piccolo koala che, preso dalle sue attività, si è preso cura dei suoi amici/bimbi (bambole e peluche) mettendoli a dormire e sistemandoli minuziosamente e ripetutamente e ha rispolverato (grazie alla nuova disposizione delle scatole) le lettere magnetiche oltre ad alcuni puzzle.

Prima del riposino pomeridiano (e anche successivamente nel corso della serata) abbiamo ascoltato Bizet, nello specifico l'Arlesienne_Suite n. 2 : Farandole.

Al risveglio, abbiamo, appunto, presenziato all'assaggio dei gusti della torta per poi dirottarci in ludoteca.
La presenza di pochi bambini - la maggior parte della sua stessa età - ha permesso tentativi e movimenti spesso difficili da attuare... quindi : via con salti, tunnel, scivolate, giochi di equilibrio senza dimenticare le carezze e i sorrisi spontanei tra bimbi.

Cenetta fuori e lettura del libro sullo spazio durante il viaggio.

Tornati a casa ho tirato fuori un cartellone preparato durante il riposino pomeridiano : Titolo "Il mio viaggio"

Si tratta di una rappresentazione in scala del percorso che solitamente facciamo per andare in ludoteca e/o alla scuola di musica (sono ovviamente nello stesso paese, il percorso è il medesimo sino alla deviazione finale); reperite e disposte altrove le fotografie dei punti salienti ossia apprezzati e degni di nota soprattutto per il piccolo koala (si tratta per lo più di chiese, o meglio, campanili) ho lasciato dei riquadri vuoti.
Questa sera, quindi, dopo aver guardato insieme le foto, BGM ha incollato ogni foto nel rispettivo riquadro : tutto pronto! Non ci resta che prendere le macchinine ed eseguire il percorso!




Mi rendo conto di quanto sia dura e poco immediata questa astrazione alla sua età per questo mi sono appoggiata alla gestualità e al frasario tipico del viaggio (per esempio gli "oooooooooh" che precedono la comparsa del santuario una volta svoltato allo stop, etc). In questo modo ha iniziato a sentire il richiamo visivo-sonoro familiare il che ha reso molto più avvincente l'attività.

Prima di andare a letto mi ha chiesto la rilettura di "volta la carta" (è diventato il libro favorito della settimana). Dopo ancora grazie a perline e orsetti (una volta parte integrante di un unicum = una decorazione da lampadario) oltre che ad un bicchiere di plastica + un contenitore in vetro + un cartone delle uova abbiamo scaricato le energie della giornata dilettandoci con molta tranquillità in un'attività spontanea che ha spaziato in vari campi : dal calcolo al travaso (con un cucchiaio giocattolo di plastica piatto = maggiore attenzione), ai giochi sonori (la diversità di suono a seconda del materiale) alla "fisica" (la gara tra perline di diverso peso : chi toccherà terra per prima?) alle cure affettuose (gli orsetti in questo momento stanno riposando in una culletta, sono ben coperti grazie alle premure del piccolo koala!).

A luci spente abbiamo canticchiato a cappella la canzone dell'aquila sulla musica di Grieg e altre sequenze suzukiane... poco dopo il cucciolo è crollato

..ora tocca a me..

con i capelli bagnati  (il residuo di una doccia veloce) vado a riposare.. il domani ha già bussato alla porta!

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