Apprendimento in famiglia, crescere insieme

Child-Led Learning

La nostra esperienza quotidiana

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mercoledì 27 luglio 2011

Moto(re) esplorazione

Nei suoi 2 anni da poco compiuti, BGM ha mostrato di non gradire molto il riposino pomeridiano, così che le nostre giornate si stanno allungando sempre di più.

Si alternano così all'interno di una stessa giornata (senza esclusioni), momenti di gioco autonomo, momenti di giochi e/o scoperte insieme e momenti sociali con coetanei e non.

Questo ci permette di andare più a fondo anche nei confronti di oggetti già ben conosciuti,
andando oltre la loro fenomenologia e cercando di scovare i meccanismi che la regolano (non smetto mai di dire quanto continui a stupirmi della crescita in un solo anno; non che non me la aspettassi, solo non credevo che passare da 1 anno, ma anche da 18 mesi a 2 anni fosse così drasticamente rivoluzionario).

Ne è un esempio la continua analisi sulla sua adorata moto.
Da tempo era incuriosito dal suo "motore"
così che ne aprivamo e nominavamo i componenti,
ma col tempo è andato oltre

dall'apprendimento (motricità fine) relativo alla apertura-chiusura della sella sotto la quale è posizionata la batteria




Per passare all'analisi sulle connessioni tra batteria e "pedale"
Una volta interrotta la connessione, ha notato che schiacchiando il pedale, la moto non va avanti;

ripristinandola, la moto torna a marciare.

Solo ieri, è andato da sé, con piglio curioso, a riproporre il test mentre la moto era in carica




Come sopra scritto, non mi aspettavo una così palese crescita
la cosa fondamentale (per la quale temevo un annetto fa) è che BGM sta seguendo i SUOI interessi (questi non sono di certo i miei, io qui arranco e annaspo) prendendo dall'ambiente (compresi i nostri interessi) solo ciò che sente nelle sue corde

Sei qui per essere libero e felice

lunedì 18 luglio 2011

Il cavallo del bambino va pianino...va pianino

Semplice,
un sapore d'altri tempi





BGM è patito di Pippi Calzelunghe (e pure io...libera, con la possibilità di pensare con la propria testa, in connesione con il suo corpo). Da tempo ha iniziato con i giochi di emulazione/astrazione durante i quali capita che simuli anche la presenza di un cavallo da accudire e cavalcare.. per non parlare della sua estasi quando li vede dal vero!




Tutti e 3 insieme, abbiamo così realizzato un cavallo con cartone e un bastone di lego (bloccato tramite un rinforzo di cartone pinzato)


BGM l'ha voluto chiamare "Bianco", il giorno dopo gli abbiamo anche fornito del fieno!


Il cavallo del bambino
va pianino, va pianino
il cavallo del vecchietto
va zoppetto, va zoppetto,
il cavallo del signorino
va lentino, va lentino,
il cavalllo del giovanotto
va di trotto, va di trotto
il cavallo del signorotto
va al galoppo, va al galoppo
il cavallo del mio compare
sa volare, sa volare
e se incontra un sasso grosso
patapumfete nel fosso

domenica 17 luglio 2011

Letture BGM - 25 mesi

I 25 mesi di BGM sono trascorsi, ora abbiamo un piccolo koala di 26 mesi (...piccolo koala detto anche, per sorridere,  Poisson Remora poichè in questo periodo chiede molto di stare in braccio alla mamma)

In questo frangente, tra i vari libri ai quali si approccia, ha mostrato una particolare attenzione per alcuni.

Nello specifico :

abbiamo ultimato


La Divina Avventura _ è un libro per bambini più grandicelli, ovviamente BGM non ha colto tutto, ma ha apprezzato la metrica in rima e ha seguito con interesse (e per sommi capi) le vicende dei personaggi (ancora alla fine mi chiedeva di ripetere il saluto a Virgilio). Curiosità : è stato il libro-da-bagno, ossia il libro di compagnia durante i bagni in vasca


   Verde d'invidia - I colori delle emozioni, di Sara Agostini. Altro libro preso in biblioteca, uno della collana sulle emozioni.


 Caro papà, di Van Genechten Guido. Preso in biblioteca, è un libro che non abbiamo ancora riportato, le immagini sono molto dolci e valorizzano i momenti (meno frequenti) col papà


Ha voluto riprendere in biblioteca   di cui qui

e spesso ammiriamo insieme le immagini delle opere d'arte proposte da


Passando al piano francese, sempre di Thierry Courtin, oltre a T'choupi fait du velo (che continua a spopolare a maggior ragione ora che pure BGM va in bici), un grande favore lo sta ottenendo
 T'choupi fait un tour de manege
e

 Didou, l'anniversaire surprise, di Yves Got personaggio del quale ama anche il Dvd (dal quale abbiamo appreso l'espressione e il significato di "poisson remora")


In edicola, infine, abbiamo trovato anche "Le storie di Roby e Carola, avventura in Africa" [foto edizioni]  Stiamo proseguendo nella lettura; non è assolutamente lungo ma, poichè vi sono gli sticker da attaccare, facciano numerose riletture della medesima pagina e di quelle addietro

giovedì 14 luglio 2011

Non solo doccia

Ogni occasione ha la facoltà di anelare alla dignità che le aspetta,
diciamo che può tranquillamente pretenderla,

si dispone come unica e ripetibilmente irripetibile

Da un gioco di simulazione in doccia (rigorosamente preciso nei gesti e nelle movenze)
si può passare ad ascoltare le vibrazioni
a sentirle sul nostro corpo
dalle mani
ai piedi




il semplice ticchettio o il suono della voce corrono lungo le pareti e raggiungono l'altro capo,
solleticano e incuriosiscono

(il che mi ha riportato alla mente uno delle attività presenti ne La Fabbrica dei suoni)

si può passare dalle vibrazioni prodotte dalla voce diretta alla voce veicolata (l'inventario del bagno offre, per esempio, l'anima dei rotoli di carta)
da quelle emanate dal corpo (mani, piedi, gomiti) a quelle determinate da oggetti

è un modo per concentrarsi , ascoltare e dare una maggiore identificazione alle oscillazioni e alle onde che ci circondano

mercoledì 13 luglio 2011

percorso stagnola


Prendendo materiali di uso comune e, soprattutto, versatili
si apre un mondo di possibilità

Il nostro universo ha racchiuso un pezzo di stagnola
per versioni d'utilizzo

sia sensoriali
- il suono della carta a contatto con i piedi e
con la bicicletta -


sia più astratte-emulative
come un piccolo cosmo che di null'altro ha bisogno
...un fiume che accoglie acque piovane
e pullula di barche (improvvisate con materiali trovati sul momento)

barchette in cartone e gomma
che avanzano a colpi di vento e a ondate

che scorre senza limiti e che offre scenari appena scoperti,
come quello di una cascata (vista per la prima volta di recente)



e che ospita benevolmente bimbi che sguazzano tra tuffi e corse (anche in questo caso sono stati improvvisati con bastoncini e tessuto, ma non ne conservo una foto, purtroppo)

Mai come da quando la maternità mi ha offerto anche queste lenti nuove,
ho potuto percepire in modo così tangibile
la presenza del Velo di Maya
un Velo che, a mio avviso, se spinto dal soffio di un bambino
può alzarsi e concedere al contemplatore una sbirciata verso l'essenza,
al di là del fenomeno


(Ri)ecco Marco Polo

Tempo fa (intorno ai 18 mesi) avevamo creato la scatola di Marco Polo
all'epoca si era trattato di un'attività volta a far approcciare BGM a supporti differenti tramite pennallate di colore e il test sulla resistenza agli stimoli (pressione sulla scatola con il piede, con le mani, etc)
unendo a ciò l'aspetto curioso delle immagini da visionare tramite i buchi.

L'andamento ciclico di interessi aveva accantonato per un po' tutto il materiale
fino a che, pochi giorni fa, è emerso essere di nuovo nelle corde

Facendo capolino si è conquistato la sorpresa di BGM
che ha riservato, in quel primo incontro, una mezzora piena alla contemplazione delle immagini della scatola
e alla lettura del libro "Il Milione" (edizione per bambini, un libro ricevuto in eredità dalla mia infanzia)

Ho sempre sentito naturale ciò che Bruner ha definito "modalità di apprendimento a spirale" [ossia si parte da un tema "vicino" al bambino e progressivamente si sale verso conoscenze sempre più astratte che dialetticamente sono alla fine sempre "vicino" al bambino, di pari passi con la crescita cognitiva]

All'epoca si parlava di colori, di immagini strictu senso ("qui c'è un signore, ha la maglia rossa, etc" "qui c'è un cavallo grande, qui uno più piccolo...") ora l'interesse si indirizza sulla storia, sui personaggi, su cosa fanno e perchè

....eppure è passato così poco,
eppure è giù passato così tanto!

martedì 12 luglio 2011

Numero 4

BGM si sta prendendo molto sulla sequenze di tematiche con feltro
ama staccare e attacare, inventare sequenze e passeggiate con i soggetti

In questo caso, 4 anatra nel fiume


E' una malia contemplare la sua laboriosità
assomiglia ad un'ape
ronza, si posa  e si concentra
per poi allontanarsi
e ritornare ancora

Soffio di polvere

Mi rendo conto della fortuna che ho,
essere una mamma a tempo pieno offre occasioni, a mio avviso, uniche

il pensiero di seguire ciò che sin dall'inizio è stato predisposto dalla natura (chiamarlo scuola familiare - o "scuola dei Barbapapà" come dice BGM -, in alcuni casi, può suonare solo come un sofisma).

In mattinate, straordinarie e ordinarie come tante, si può assistere ad alcune tra le varie scoperte,

alcune tra quelle a cui è possibile accedere, si intende

e contemplare i mattoncini empirici che si fondono in quelli cognitivi


In contesti absoluti, BGM si è trovato di fronte a vapore acqueo (acqua della pasta, etc) e fumo  (candele, etc),
e si è certamente trovato a contatto con polvere, ma questa non l'aveva ancora contemplata con occhio esploratore (dando la priorità a bocca/gusto e tatto/consistenza)


In una di quelle mattinate, invece, mi ha fatto notare che vola come il fumo, ha una consistenza e che va su come il vapore acqueo



ma torna giù, sporca/torna per terra
e la si può riprendere in mano



 

L'interesse è andato avanti per giorni, ha testato ogni materiale polveroso/farinoso gli sia stato messo a disposizione dalla natura o dal caso...

Sono grata di poterci essere
e di poter guardare con occhi nuovi

lunedì 11 luglio 2011

Buco nero

Questo è uno dei nuovi materiali presenti nell'ambiente.
L'immagine di un buco nero che sta inghiottendo una stella.
BGM spesso si sofferma ad osservare.
Ultimamante lo sento anche raccontare storie

tra me e me, cerco ad ogni occasione di perdermi nel suo mondo
la mia bussola però, è esigente e limitata
e il fluire di intrecci e trame rimane un tesoro solo suo

Parco del castello

Rieccoci,
non siamo spariti, ci siamo solo dedicati un lungo fine settimana francese!

Prima di soffermarci sugli ultimi avvenimenti,
riprendo le fila degli eventi trascorsi.

Dopo molti mesi (tantissimi) siamo ritornati al Parco del Castello di Racconigi .
Era Novembre quando l'abbiamo salutato, BGM all'epoca stava per compiere un anno e mezzo, era un cucciolo

certamente lo è ancora ma in un'altra fase evolutiva (si potrà dire così?).

All'epoca notavo una certa propensione, naturale e innata ovviamente, al contatto con la natura
ma, molto probabilmente, ero troppo cieca per comprendere i prodromici comunicativi (espliciti) che attualmente si stanno disvelando

A contatto con la natura, BGM acquista un suo equilibrio, oserei definirlo, primordiale
vaga alla scoperta, invocando sempre la mia presenza (rimane pur sempre il piccolo koala duenne, no?), ma con piglio curioso e totalmente assorbito

Danza, canticchia, saluta la natura, si ferma ad osservare e a raccontare...




Raccoglie tesori senza violare gli esseri elementari


Per poi renderli nuovamente alla natia radice
Scova e (ri)sperimenta trame naturali

Vortici in acqua

Dona al vento suoni di parole per la prima volta battute dal proprio ritmo

Cascata, qui come immagine,
allora come suono, ritmo e visione

Capita anche di scoprire insieme meraviglie (quasi) segrete
e di cercare di conoscerle un po' più da vicino, in silenzio


tane di piccoli roditori

per poterne carpire frangenti di vita e abitudini


altra "casa" di topi

e continuare queste esplorazioni, lasciarsi trasportare dimenticando il tempo esteriore fino a quando il corpo saziato, invoca risorse per le membra



Buon inizio di settimana a tutti!

martedì 5 luglio 2011

Pittura...ovunque

Nelle giornate si ha spesso voglia di sapori già conosciuti per poterli rivivere, rigustare e rielaborare

La pittura (solo con colori primari) ha accompagnato BGM da quando ha iniziato a stare seduto (5 mesi),
non ci sono momenti specifici, i colori sono nella loro cesta con i vari supporti (vaschette e pennelli), lui sa dove andarli a prendere e vi provvede (se ha bisogno di ausilio, lo domanda)

In attesa, come suggerito da Tatiana, delle tele,
il sostrato, nell'occasione, si è presentato eterogeneo



Stoffa, carta in ogni variante, barattoli di latta, legno,.... e tutto di recupero!






Amo osservare questi momenti in cui la laborosità è succube dell'estro
non c'è un tempo riservato e limitato,
c'è una lunga estensione (che può durare anche un'ora ma che non ha tempo)
come onde che vanno e vengono, il desiderio di imprimere ed esprimere si esterna e si ritira in una continua danza

lunedì 4 luglio 2011

Me on the map

Come ho già avuto modo di raccontare, ci capita spesso parlare di concetti  (Italia, Terra, Giove, Francia, etc) concreti nella loro essenza ma astratti nell'intuizione che può soggiacere alla cognitività di un bambino (ancor più se duenne)

Si tratta, certamente, di concetti connessi l'uno all'altro come la struttura di una matrioska ma non per questo più agevoli da interiorizzare

Grazie a questo suggerimento (benedetto pinterest!)
abbiamo realizzato questo minibook :

una mappa che dal piccolo al grande contestualizza geograficamente

La base di partenza è questa :


6 circonferenze in progressiva grandezza unite ad una estremità.

I materiali, anche qua, sono tutti di recupero : il primo disco è, per esempio, il centro di un piatto di carta usato per creare una decorazione per finestre (= contorno piatto + carta da forno sulla quale colorare)
si intravede anche un disco di carta marrone, quella del pane, ovviamente,
e così via

il risultato è questo :


Partendo dalla foto della casa,
si prosegue con quella della via,
del paese,
e quindi, dello stato,
del continente
 e, infine, del pianeta


Non ho foto della realizzazione; come ho scritto qui, mi rendo conto che le foto sono spesso statiche e non del tutto "perfette"; all'inizio ne facevo di più ma poi mi è subentrato uno dei soliti grilli per la testa : come non voglio che la sua personalità sia sminuita e bloccata dai giudizi di valore (per esempio l'abusato onnipresente "bravo" in situazioni forzate) così temo che accosti lo scatto della foto ad un giudizio di priorità, a maggior ragione quando si tratta di attività che, pur inserendosi a pennello nei suoi interessi/richieste e nella sua coerenza interiore, implicano dei materiali offerti da me

Sarò proprio fuori di melone?!

Buon inizio di settimana a tutti!

domenica 3 luglio 2011

Sospesi [ancora sul fango e l'unione]

Mi piace farmi guidare dalle attività di BGM,
il bambino è un maestro zen del gioco
sa trasmettere coerenza,
sa introdurti come parte del suo mondo e coinvolgerti nella meraviglia come se fosse tutto nuovo, anche per noi avvezzi a ciò che circonda





venerdì 1 luglio 2011

Equilibrio sui trampoli

La preziosità di questo oggetto si colloca già alla partenza :
è un'altra creazione che ci ha coinvolto tutti e tre!

Dalla progettazione, al tocco estetico di BGM (in questa occasione) all'assemblamento (merito del Papà)

Anche in questo caso tutti i componenti sono riciclosi
...niente si crea, niente si distrugge, tutto si modifica






BGM 25 mesi, primi passi sui trampoli

giovedì 30 giugno 2011

Quant'è? Cinquemila lire

Improvvisare questo gioco mi ha riportato alla mente le dinamiche della sottoscritta, me medesima, bambina
oltre che gli episodi di gioco ai quali si può assistere ovunque

Il che mi ha indotto a riflettere :
da sempre la risposta-richiesta sono i soldi
e, per quanto possano avere valore, non sono (/non dovrebbero essere) ai primi posti delle scale personali

In soldoni, sono stata nuovamente presa da quel nodo alla gola che mi blocca non appena c'è qualcosa che mi perplime

Si parla tanto di baratto, di nuove risorse, di scambi equi,
perchè non iniziare da bambini a assaporare una nuova visione?

E baratto sia, anche nei giochi,
... e baratto sia, non solo materiale anche morale


Buongiorno signore, come sta?
Bene
Le lavo la macchina?
Si, grazie; cosa vuoi?
Mi piacerebbe qualche gustosa verdura del tuo orto
/
Mi basta la tua compagnia
tieni

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