Questo è il titolo di un post che mi ha particolarmente colpito.
E' stato pubblicato da genitoricrescono.com, vi invito a dargli una lettura qui
I 18 mesi credo tocchino una delle tante e cruciali fasi di crescita.
L'io impera, l'egoità si sfodera.
E tu ti trovi lì in un limbo tra il "è giusto che lo faccia perchè fa parte del suo percorso di crescita " e il "aiuto devo fermarlo!!".
La fase di scoperta sta toccando picchi mai raggiunti sinora (e presumo sia solo l'inizio di un crescendo).
La sua attenzione ai nostri gesti, a collaborare, a fare da sé è una sinfonia ma essa spesso si scontra con veri pericoli, la nostra adulta impazienza o con il rispetto delle regole comuni.
Come fare? Ovviamente non ci sono risposte univoche, assolute e generali.
Io mi rispecchio molto in ciò che ha scritto questa mamma ossia, più che veri e propri NO (efficaci fino ad un certo punto e sempre incorporati a spiegazioni oneste), cerco di offrire un'alternativa o un compromesso che ben si adegui al suo percorso di crescita.
Illuminante per quanto concreto sono gli esempi forniti,
ne cito uno tra i vari perchè si è verificato proprio ieri sera :
schizzare l'acqua del lavandino e creare fontane strizzando le spugne (i cui zampilli piovono ovunque) delinea una di quelle situazioni in cui il retaggio infantile ti istiga ad urlare un impietoso e perentorio NO (memore dei "no, no, nooooooo!" dei tuoi genitori) ma in cui lo spirito critico ed empatico di osservazione ti rende consapevole del fatto che quell'attività non è frutto di malizia ma di un vero e proprio esperimento scientifico, da qui la soluzione a noi più congeniale :
"amore, ora che hai terminato questa scoperta, cosa ne dici di prendere quei canovacci colorati e asciugare tutto!?"
Risposta entusiasta: "siiiiiiiiiii" anzi "iiiiiiiiiiiiiiiii"
Il che è anche un inno all' "aiutami a fare da solo" montessoriano che tanto approvo e condivido.
Fonte : http://genitoricrescono.com/i-si-che-aiutano-a-crescere/ _ giveaway genitoricrescono.com
Apprendimento in famiglia, crescere insieme
Child-Led Learning
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mercoledì 10 novembre 2010
I si che aiutano a crescere
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martedì 21 settembre 2010
EcoViviamo naturalmente
Sono entusiasta di leggere quanta cura riservino alla nostra terra le mamme (portavoci delle famiglie) che seguo tramite i blog e le persone che (fisicamente) sto sconoscendo in vari eventi; purtroppo è solo una piccola percentuale rispetto all'intero ma da qualche numero si dovrà pur iniziare no?
Abbiamo parlato di adulti e quindi di individui, certamente, in continua trasformazione e raffinamento di sé ma non strutturalmente in fieri quanto i nostri piccoli scopritori
Ora ribalto la convenzionale prospettiva dando il dovuto e meritato risalto alle nuove generazioni.
Come recita una delle varie definizioni di Sviluppo Sostenibile :
Tratto da "Mamma coco là" [trad. "Mamma la plastica va là"]
Abbiamo parlato di adulti e quindi di individui, certamente, in continua trasformazione e raffinamento di sé ma non strutturalmente in fieri quanto i nostri piccoli scopritori
Ora ribalto la convenzionale prospettiva dando il dovuto e meritato risalto alle nuove generazioni.
Come recita una delle varie definizioni di Sviluppo Sostenibile :
la terra in cui ora viviamo non ci è stata data in eredità dai nostri padri,
ma in prestito dai nostri figli.
Più volte mi è stato ricordato come io stessa da bambina avessi posto un assoluto freno alla strumentalizzazione del grande pollaio per la carneficina; a partire dai miei 2 anni circa, l'area divenne ridente e le galline una delle tante specie protette in casa nostra.
Ora guardo il piccolo koala e inizio a notare in lui una crescita di sensibilizzazione.
Più volte ho avuto modo di constatare come alla nascita il bambino sia un tutt'uno con la natura : i ritmi, il contatto, la sintonia si formano in coordinazione con il grande battito della madre terra (rievocato e concretizzato da quello della mamma).
Gli strumenti a disposizione sono ormai molti eppure c'è una tendenza sviante volta a dare rilievo a ciò che ne avrebbe ma in misura secondaria o addirittura accessoria.
Noto che le priorità si orientano sullo stare seduti e composti a tavola, sul non sporcarsi e non sporcare, sullo stare zitti e "buoni", etc. ma raramente sento citare tra i principi di formazione "rispetta te stesso, il tuo corpo e la tua mente e il mondo intorno a te" o ancora "vivi lentamente e ricordati che sei parte del Tutto".
E' possibile sul serio! Si crede che sia concetti non adatti ai bambini perchè si ritiene che richiedano una certa maturità... è proprio così?
Che cos'è la maturità se non l'assimilazione di uno spicchio di saggezza acquisito tramite la crescita e a prescindere dall'età?
E ancora : siamo forse sicuri di non aver invertito o confuso lo spirito naturale con quello impartito?
Prendiamo ad esempio il ritmo. Esso è parte della Terra, della natura, oserei dire un suo modo di esprimersi. Esiste da sempre e sempre esisterà. L'uomo crede di dover studiare per apprenderlo e, in effetti, è così, non ogni adulto ha mantenuto questa capacità,questa sintonia.
Avete mai provato a dare in mano uno strumento (anche improvvisato) ad un bambino?
Se si, avrete notato che la scansione del tempo e del ritmo è precisa e innata (se armate di metronomo potrete anche scoprire la frequenza, il piccolo koala si mantiene sui 130), la crescita, invece, determina una sorta di corruzione della parte istintuale e astorica.
Perchè tutto questo discorso per giungere a quello della vita ecologica?
Butto una domanda provocatoria e non rispondo perchè sono sicura che non ve lo sarete nemmeno domandate essendo lampante il collegamento tra il sentirsi parte del mondo e il rispettare il medesimo.
Mi soffermo quindi semplicemente a ribadire l'importanza del rispetto di noi stessi nelle sue varie e variabili sfaccettature come il vivere lentamente, il meditare (si, si, anche con i bambini! Noi siamo poco disciplinati rispetto a come lo yoga richiederebbe, siamo più tantrici insomma siamo votati al "fai qualsiasi cosa, tutto ciò che in questo momento ti rende felice e consapevole di essere parte del tutto"), il camminare scalzi per sentire l'impatto che ogni passo ha sul nostro essere (espressione poetica per dire che ogni parte del corpo è parte di noi e quindi di cercare di dare ascolto e liberare ogni parte di esso) per giungere allora in piena coscienza al rispetto dell'altro : Altro come natura, animale, uomo.
Il punto più stupefacente è che non è necessario vivere da asceta per attuare tutto ciò, la serena consapevolezza è dentro di noi e lo può essere anche in mezzo al traffico (eheheh esempio azzardato ma possibile).
Insomma, anche in questo contesto, mettiamo da parte la presunzione anagrafica e lasciamo che siano i veri detentori del rapporto puro con la natura a svelarci il naturale punto di vista.
Tratto da "Mamma coco là" [trad. "Mamma la plastica va là"]
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venerdì 18 giugno 2010
I love shopping con il Koala
Non ho mai amato particolarmente le giornate al centro commerciale
le ho sempre considerate un'alternativa da tenere in considerazione solo nella stagione fredda
ho sempre temuto il loro effetto su di me : secondo non so quale trasformazione metempsicotica, mi ritrovo nel vivo di scene da film
Avete presente quando, dopo aver razziato l'intero reparto ultimi arrivi, vi aggirate furtivamente in cerca di un camerino libero (merce rara), guardando con aria di sfida chiunque altra presente e addocchiando ciò che stringono le altre persone fra le mani nella speranza che lo posino o che, almeno, non si tratti della vostra taglia?
Bene, mi state seguendo
e poi, mi sono sempre detta che i negozi non fossero luoghi per bambini : il loro naturale esplorare e toccare, non va di pari passo con il contegno che si deve mantenere.
Fatto sta che, poichè il Koala scarseggiava in maglie e pantaloni, ci siamo decisi.
FASE 1 : Il viaggio
Io "Grandmother vieni con noi?"
Grandmother : "Ma si, tanto ho poco da fare"
Io"Bene, vieni piccolo koala, sali in macchina è già tardino"
Piccolo koala "babaia"
Io "si, è vero amore il cane abbaia, vorrebbe venire con noi, su allacciamoci le cinture così partiamo"
P.K. "Mamma, acqua"
Io" Certo amore, eccola qua"
P.K. "Mamma, cotto"
Io "Amore, eccoti qua il biscotto"
P.K. "Mamma, acqua"
Io" E' lì cucciolo dolcino"
P.K "Mamma, coco"
Io "Certo, ti prendo subito il ciuccio"
P.K. "Mamma, acqua"
Io "Si amore"
............
...........
FASE 2 : L'arrivo
Bancomat, preso
borsa di recupero extralarge, presa
carrello, preso
Piccolo Koala, vieni, sali nel carrello, è giunto il nostro momento
Mi guardo intorno : altri adulti con bimbi sono presenti, tutti composti nei loro passeggini o nei seggiolini del carrello e poi ci siamo noi : il piccolo koala detesta stare seduto, apprezza di più stare in piedi posizionato in punta al carrello come la vedetta di un vascello e, poichè è mio figlio, dopo poco vuole cambiare posizione. C'è bisogno di un indizio per riconoscermi?
Sono quella mamma che trasporta in braccio il piccolo koala facendogli le pernacchie sul collo
Ah si, sono anche quella che gli ha insegnato i vari usi alternativi delle scale mobili
L'ingresso nei primi negozi ci serve come rito di iniziazione, lì ci siamo ambientati
ma non è di certo in quella fase che ci siamo sbizzarriti
FASE 3 : Mamma, il piccolo koala aiutante, i camerini,
Negozio numero 4.
Grandmother "Non compri nulla per te?"
Io "No, non è ho voglia e poi il mio conto si sta leccando ancora le ferite del mese"
..............
Io "Beh, dai un giro nel negozio numero 4 lo possiamo fare, in fondo non trovo mai nulla che mi ispiri, il mio portafoglio è al sicuro; e poi è spazioso, il piccolo koala si divertirà di certo"
Entriamo.
Immaginate un campo fiorito, con tanti alberi da frutto rigogliosi, i giochi di luce del sole con la carta stagnola-allontana-uccelli
Bene, togliete ogni elemento bucolico,
mantenete le dimensioni del campo
ma al posto degli alberi da frutto mettete tante mensoli e appendiabiti fioriti
infine, tante luci che poco han a che vedere con il sole
Benissimo, questa era la situazione
Il piccolo koala corre entusiasta verso una mensola alla sua portata
"Amore, hai visto che bello, mi raccomando, fai occhio a non sgualcire gli abiti"
C'è la musica di sottofondo, improvvisiamo un balletto diretto dal piccolo koala
Un cappello di paglia ci intrattiene per un paio di minuti : è divertente metterselo e guardarsi allo specchio, per poi ritogliero e magari coprirsi la faccia
Io "Amore, vieni ad aiutarmi a scegliere qualcosina?"
P.K. "Mamma, eeeeeeeeeeeeh"
Circondiamo un settore, il piccolo koala da una parte, io dall'altra, entrambi ci ritroviamo trionfanti : io ho trovato 3 capi che mi stuzzicano, il piccolo koala due appendini lasciati dall'incuria della gente e che lui sfodera orgoglioso.
Un applauso per le nostre scoperte è d'obbligo!
Non finisce qua
i camerini da donna sono tutti occupati, non ci perdiamo d'animo e chiediamo se è possibile avventurarci in quelli da uomo .. certo che si, non c'è nessuno
"Amore, mamma va a provare gli abiti, entri con me?
il piccolo koala entra
inizio a spogliarmi, arrivo al punto in cui solo l'intimo mi copre
P.K. "Mammaaaaaaaaaaa" e fa segno di voler uscire
io "Cucciolo esci da sotto, mamma adesso non può aprire"
P.K. "Mammaaaaaaaaaaa"
io "amore da sotto"
e mi accovaccio per mimare l'atto che avrebbe dovuto compiere.
Con faccia perplessa mi fa nuovamente segno di voler uscire
Nascondendomi dietro la porta, gli apro uno spiraglio
Tento di infilarmi la maglia e
"Mammaaaaaaaaa"
"Ehm si, amore, entra ma cerca di non spalancare perchè sono nuda"
e il tutto si ripete ma a quel punto con una vena più comica, tant'è che tra abiti da prendere e scartati, appendini accatastati dal piccolo koala e scivoloni, ci ritroviamo entrambi seduti a terra in un camerino da uomo isolato dal negozio a ridere fino alle lacrime
Missione compiuta 6 indumenti + 1 cappello di paglia scelti
Ora ci vorrebbe una marcia trionfale
Nessun problema, prendo il piccolo koala, lo metto sulle spalle e la intono dirigendoci verso la cassa :
lui balla
io canto
Sono le 18.58, fra due minuti Papà P. tornerà a casa, avviso del ritardo
Troviamo ancora il tempo per una salita-discesa sulle scali mobili salutando gli altri bimbi
Quanto è bello passare il tempo con il piccolo koala!
-------------------------------------------------------------------------------------
Ecco qua, ci risiamo
buttare giù sommariamente il racconto ha avuto il solito effetto catartico:
ora mi sento quasi stanca, svuotata da intrecci ma arricchita di emozioni solide
senza dubbio fisicamente stanca
Ora ripenso alla grande lezione che abbiamo imparato il piccolo koala ed io :
un bambino di 13 mesi, si avvicina, prende un abito appeso, guarda l'appendino, lo analizza e riposa il tutto al proprio posto
una moltitude di adulti, si avventa sulle scatole delle scarpe, le prova e le lascia buttate alla rinfusa
...la relatività dei concetti... insensati pregiudizi
le ho sempre considerate un'alternativa da tenere in considerazione solo nella stagione fredda
ho sempre temuto il loro effetto su di me : secondo non so quale trasformazione metempsicotica, mi ritrovo nel vivo di scene da film
Avete presente quando, dopo aver razziato l'intero reparto ultimi arrivi, vi aggirate furtivamente in cerca di un camerino libero (merce rara), guardando con aria di sfida chiunque altra presente e addocchiando ciò che stringono le altre persone fra le mani nella speranza che lo posino o che, almeno, non si tratti della vostra taglia?
Bene, mi state seguendo
e poi, mi sono sempre detta che i negozi non fossero luoghi per bambini : il loro naturale esplorare e toccare, non va di pari passo con il contegno che si deve mantenere.
Fatto sta che, poichè il Koala scarseggiava in maglie e pantaloni, ci siamo decisi.
FASE 1 : Il viaggio
Io "Grandmother vieni con noi?"
Grandmother : "Ma si, tanto ho poco da fare"
Io"Bene, vieni piccolo koala, sali in macchina è già tardino"
Piccolo koala "babaia"
Io "si, è vero amore il cane abbaia, vorrebbe venire con noi, su allacciamoci le cinture così partiamo"
P.K. "Mamma, acqua"
Io" Certo amore, eccola qua"
P.K. "Mamma, cotto"
Io "Amore, eccoti qua il biscotto"
P.K. "Mamma, acqua"
Io" E' lì cucciolo dolcino"
P.K "Mamma, coco"
Io "Certo, ti prendo subito il ciuccio"
P.K. "Mamma, acqua"
Io "Si amore"
............
...........
FASE 2 : L'arrivo
Bancomat, preso
borsa di recupero extralarge, presa
carrello, preso
Piccolo Koala, vieni, sali nel carrello, è giunto il nostro momento
Mi guardo intorno : altri adulti con bimbi sono presenti, tutti composti nei loro passeggini o nei seggiolini del carrello e poi ci siamo noi : il piccolo koala detesta stare seduto, apprezza di più stare in piedi posizionato in punta al carrello come la vedetta di un vascello e, poichè è mio figlio, dopo poco vuole cambiare posizione. C'è bisogno di un indizio per riconoscermi?
Sono quella mamma che trasporta in braccio il piccolo koala facendogli le pernacchie sul collo
Ah si, sono anche quella che gli ha insegnato i vari usi alternativi delle scale mobili
L'ingresso nei primi negozi ci serve come rito di iniziazione, lì ci siamo ambientati
ma non è di certo in quella fase che ci siamo sbizzarriti
FASE 3 : Mamma, il piccolo koala aiutante, i camerini,
Negozio numero 4.
Grandmother "Non compri nulla per te?"
Io "No, non è ho voglia e poi il mio conto si sta leccando ancora le ferite del mese"
..............
Io "Beh, dai un giro nel negozio numero 4 lo possiamo fare, in fondo non trovo mai nulla che mi ispiri, il mio portafoglio è al sicuro; e poi è spazioso, il piccolo koala si divertirà di certo"
Entriamo.
Immaginate un campo fiorito, con tanti alberi da frutto rigogliosi, i giochi di luce del sole con la carta stagnola-allontana-uccelli
Bene, togliete ogni elemento bucolico,
mantenete le dimensioni del campo
ma al posto degli alberi da frutto mettete tante mensoli e appendiabiti fioriti
infine, tante luci che poco han a che vedere con il sole
Benissimo, questa era la situazione
Il piccolo koala corre entusiasta verso una mensola alla sua portata
"Amore, hai visto che bello, mi raccomando, fai occhio a non sgualcire gli abiti"
C'è la musica di sottofondo, improvvisiamo un balletto diretto dal piccolo koala
Un cappello di paglia ci intrattiene per un paio di minuti : è divertente metterselo e guardarsi allo specchio, per poi ritogliero e magari coprirsi la faccia
Io "Amore, vieni ad aiutarmi a scegliere qualcosina?"
P.K. "Mamma, eeeeeeeeeeeeh"
Circondiamo un settore, il piccolo koala da una parte, io dall'altra, entrambi ci ritroviamo trionfanti : io ho trovato 3 capi che mi stuzzicano, il piccolo koala due appendini lasciati dall'incuria della gente e che lui sfodera orgoglioso.
Un applauso per le nostre scoperte è d'obbligo!
Non finisce qua
i camerini da donna sono tutti occupati, non ci perdiamo d'animo e chiediamo se è possibile avventurarci in quelli da uomo .. certo che si, non c'è nessuno
"Amore, mamma va a provare gli abiti, entri con me?
il piccolo koala entra
inizio a spogliarmi, arrivo al punto in cui solo l'intimo mi copre
P.K. "Mammaaaaaaaaaaa" e fa segno di voler uscire
io "Cucciolo esci da sotto, mamma adesso non può aprire"
P.K. "Mammaaaaaaaaaaa"
io "amore da sotto"
e mi accovaccio per mimare l'atto che avrebbe dovuto compiere.
Con faccia perplessa mi fa nuovamente segno di voler uscire
Nascondendomi dietro la porta, gli apro uno spiraglio
Tento di infilarmi la maglia e
"Mammaaaaaaaaa"
"Ehm si, amore, entra ma cerca di non spalancare perchè sono nuda"
e il tutto si ripete ma a quel punto con una vena più comica, tant'è che tra abiti da prendere e scartati, appendini accatastati dal piccolo koala e scivoloni, ci ritroviamo entrambi seduti a terra in un camerino da uomo isolato dal negozio a ridere fino alle lacrime
Missione compiuta 6 indumenti + 1 cappello di paglia scelti
Ora ci vorrebbe una marcia trionfale
Nessun problema, prendo il piccolo koala, lo metto sulle spalle e la intono dirigendoci verso la cassa :
lui balla
io canto
Sono le 18.58, fra due minuti Papà P. tornerà a casa, avviso del ritardo
Troviamo ancora il tempo per una salita-discesa sulle scali mobili salutando gli altri bimbi
Quanto è bello passare il tempo con il piccolo koala!
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Ecco qua, ci risiamo
buttare giù sommariamente il racconto ha avuto il solito effetto catartico:
ora mi sento quasi stanca, svuotata da intrecci ma arricchita di emozioni solide
senza dubbio fisicamente stanca
Ora ripenso alla grande lezione che abbiamo imparato il piccolo koala ed io :
un bambino di 13 mesi, si avvicina, prende un abito appeso, guarda l'appendino, lo analizza e riposa il tutto al proprio posto
una moltitude di adulti, si avventa sulle scatole delle scarpe, le prova e le lascia buttate alla rinfusa
...la relatività dei concetti... insensati pregiudizi
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