Anche noi abbiamo deciso di vivere Halloween (per quest'anno unicamente il suo lato goliardico)
Non avendo ancora possibilità di sbizzarrirci nella manualità più fine, abbiamo fatto del nostro meglio per divertirci creativamente
L'occorrente?
Un piccolo lenzuolo, tanti pennarelli, mani pronte ad esser colorate e un autore.. abbiamo tirato in causa Munch!
Spesso ci dilettiamo con le immagini presenti nei libri d'arte, alcune diventano parte integrante della nostra vita come
Maya la quale non è solo la figlia di Picasso ma a casa nostra ama giocare con i birilli (ebbene si, dove e quando sia sorta questa passione non si sa!), altre ci scrutano e ci invitano a salutarle con rispetto come il
Inior Van gong [Signor Van Gogh] il cui autoritratto in casa è una presenza itinerante (non si sa mai in quale angolo si troverà il giorno dopo).
Ora abbiamo approfittato della accondiscendente (leggasi bonariamente ignara) personalità profonda di Munch
Il piccolo koala ha contemplato parecchio l'opera molto probabilmente catturato dall'accostamento cromatico
Queste occasioni mi offrono grandi spunti e importanti riflessioni.
Fa capolino un'immagine; siamo in un'aula piena di adolescenti svogliati che ascoltano un altrettanto svogliato professore parlare di un certo Munch e della sua opera più famosa, chi sbadiglia, chi invia di nascosto sms, chi conta le pagine che lo separano dalla fine di quella agonia..
mi giro e vedo un bambino, affascinato, nessuno gli hai mai parlato di questo artista, non conosce sulla sua pelle il travaglio di quest'ultimo tuttavia si sente in sintonia, si trova empaticamente in ascolto, comprende, sente, scruta attento
non vuole essere disturbato
Lasciando spazio a questo prolifico adagio, do la parola al nostro reportage
 |
| BGM alle prese con i colori |
 |
| Particolare del lavoro |
 |
| particolare della tecnica koalesca |
 |
| il nostro fantasma d'autore |
 |
| L'urlo in casa nostra |