Storia di un blog


Questo blog è sorto così, un po' per caso, un po' come passatempo, un'isola felice di confronto..


ora è diventato un semplice (per chi legge) ma importante (per chi scrive) diario di vita.


Ha preso vita insieme ad una mamma nata da nemmeno un anno, una mamma che, parliamoci chiaro, aveva (e ha tuttora) molto da imparare su di sé e dal proprio bambino.


Grazie a questo bambino, la mamma e il blog, si sono evoluti e stanno tuttora crescendo.


Tutti e 3 (si, sempre loro, il BimboGranMeraviglia, la mamma e quindi il blog) tentano (anche umanamente sbagliando) di vivere con rispetto.


La mamma ama interessarsi, proporre ma soprattutto lasciarsi coinvolgere da ciò che appassiona il BimboGranMeraviglia.


Vuole offrirgli (ci prova) una base sicura, una rampa di lancio solida per quando dovrà spiccare il volo


("I figli non sono figli vostri, sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa").


Il BimboGranMeraviglia e la mamma amano molto scoprire, conoscere, mettersi in gioco, condividere momenti unici nella loro semplicità.


Stanno tastando il terreno della homeschooling in attesa che il futuro si disveli e indichi la strada più confacente.


Il blog è il depositario di questa crescita

lunedì 17 ottobre 2011

Attività poliedrica : contagocce

Questo è un altro post che, cronologicamente, avrebbe dovuto esser inserito un mesetto fa, ormai

il "materiale" in arretrato è abbastanza numeroso,
si fa quel che si può...

Non avevo mai pensato, prima di allora, a quel contagocce *duro* da premere

e mentalmente mi ero persin arrestata a una motricità precedente, tradotto : avevo omesso ed ignorato il fatto che la motricità fine continua a progredire giorno dopo giorno (evviva la sibillina psiche delle mamme che induce a considerare i propri pargoli grandi o piccoli a seconda di dove la mente, in quel momento, vuole porre la virgola!).


Digressioni sul contagocce a parte,
oltre al colorante alimentare,
a disposizione c'erano due tazze d'acqua,
l'una calda, l'altra fredda   [approssimazione]


e la situazione ha fornito anche l'occasione per visionare la diversità : nell'acqua calda (come si può vedere) il colorante si è "diffuso" più velocemente perchè le molecole si muovono più in fretta,
in quella fredda il processo è più lento.



BGM ama molto questo genere di attività, chiaramente perchè coniuga uno strumento interessante, i colori e l'acqua [con intermezzo di travasi, bevute, pernacchie bavosamente acquose, etc ].

Il discorso delle molecole succitato è stato notato e, quindi, inserito dopo e solo perchè BGM ha esclamato "fili rossi qui, come mai?".   [--> niente "perchè", sempre e solo "come mai?" ]

Il concetto di "molecola" gli è nominalmente familiare da sempre (??) e
concretamente e sfuggentemente in divenire come moltissimi altri concetti all'età di 2/3 anni (e oltre); lo declina nella veste di "una parte del tutto" [in questo caso, *parti dell'acqua e/o del colore alimentare*].

Senza fraintendimenti,
acqua, contagocce, colori, bicchieri sono il punto prioritario dell'interesse e del diletto

e.........caro mio piccolo BGM, se un giorno dovessimo riportare a galla il ricordo di questa giornata, non mi esimerò dal ricordarti che mi ha fatto una doccia colorata!!


Buon inizio di settimana a tutti





4 commenti:

  1. Mi piace molto l'idea del contagocce, ora devo solo trovarne uno :)

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  2. Ciao! A me l'avevano regalato in farmacia

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  3. Come al solito grazie dell'idea e sappi che ho sorriso alla tua descrizione della psciche sibillina delle mamme!

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  4. Peròòòò. Già al moto browniano! Complimenti al piccolo e applausi alla mamma. L'idea è semplice ma decisamente efficace. Scopra pian piano un pozzo di idee che mi garbano un tot. (oddio scusa questi modi di dire devo avere un neurone che pensa di avere ancora 13 anni).

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