Apprendimento in famiglia, crescere insieme

Child-Led Learning

La nostra esperienza quotidiana

mercoledì 29 febbraio 2012

Sorprese di Vita


13 febbraio 2012

Quando una donna annuncia che “sta aspettando un bambino” mi viene spontaneo risponderle “ma quale bambino aspetti? È già lì tuo figlio, da sempre dentro di te, vivo e pulsante di energia”
-          Gabriella A. Ferrari -

.
Tu, piccolo segreto del tuo immenso Essere, sei giunto come una sorpresa!
Non ce lo aspettavamo proprio, consciamente
eppure, dopo l’iniziale disorientamento, il primo pensiero è stato “ma certo, sei tu! Sei arrivat*, ti aspettavamo!”
Sei Vita, sei Vita Nuova e già così possente!
Per me è davvero sorprendente la tua venuta : l’hai decisa tu e così sarà per tutto ciò che riguarda la Tua Vita.
Si, perché è TUA
Si, perché è Vita  e la vita tollera solo le condizioni che il diretto interessato decide di accogliere.
Ti accolgo in me con gioia e con onore, mentre tu stai accogliendo me come madre.



Riporto il primo pensiero annotato su di te,

lo riporto ora che fremo per questa attesa, fremo di paura, fremo di fiducia, fremo di irrazionalità e di troppa razionalità

Ho sentito il bisogno di parlarne qui, in quell'angolo che, nonostante sia pubblico, continuo a recepire come intimo, sacro, delicato

Non so cosa ci aspetta il futuro, il presente, però, è radioso

Ho paura! Lo ammetto, ho tanta paura

Ti ascolto, Vivi....

mercoledì 1 febbraio 2012

Scopro con/sul Geomag


G e o m a g

esiste ancora in commercio??

Mi auguro di si!



Il nostro geomag è frutto dell'acquisto al vide grenier di cui avevo parlato

Non sono passati tantissimi mesi (7-8), ma è un arco immenso rapportato all'infanzia.

Allora, l'avevo messo via quasi subito,
in fondo veniva considerato solo per scagliare le biglie qua e là,
seguendo il tipico approccio confusionario e annoiato di chi, in sostanza, non sa cosa farsene di quell'oggetto.


Tolto, archiviato. Punto.

Un mesetto fa, ha rifatto capolino.

Senza esitazioni o perplessità,
ha assunto un suo proprio impiego tra le mani e l'invettiva.

Tra l'attrazione magnetica e la versatilità di forme,
è diventato compagno e rappresentante di svariate fattispecie.

Mi è capitato di vederlo aggirarsi in veste di recinto-casa

"è chiuso, aspetta, adesso entra lui"

"il cane è dentro, il gatto nooo, adesso è fuori"


o anche in funzione di lunga bacchetta magica 

"ooooh cade, è troppo lunga, guarda mammina"


o, ancora, in una miriade di varianti

ora articolate (chiuse, aperte, tridimensionali,..)

ora più semplici 


....e poi chi l'ha detto che la geometria e/o la fisica,
sono affar di teorici o di libri o di individui di una certa età o di insegnamenti mirati? 




- Prima di pubblicare, ho fato un giro in rete e ho scoperto, non solo che il geomag è tranquillamente in commercio, ma anche che la sua produzione era iniziata in Italia, in Sardegna (dal 2003 in Svizzera).
 Su youtube ho trovato qusti video (ma ce ne sono molti altri) :


e già mi pregusto queste e altre creazioni,
in questo caso, mie e del papà...come ho detto prima, non esiste l'età adatta a... -

lunedì 30 gennaio 2012

Argilla_ prima composizione



Questo elefante è la prima creazione in argilla di BGM.

Un vaso-elefante...o un elevaso, come si preferisce!


Tra le strenne c'era anche questo, un piccolo tornio in plastica a batteria (sui 10 € circa).

Io stessa (neofita) sono rimasta affascinata ed estasiata
dalla sensazione dell'argilla che si lascia forgare e scivolare tra le dita.
Delicatamente.
Un'eccessiva forzatura la devia.


Una volta lasciata asciugare, BGM ha completato la composizione con i colori,
soffermandosi molto sul tratto circolare e continuo richiesto dalla colorazione della parte interna,

un segno che ha del perpetuo, dell'ipnotico, del mantra.


Questa argilla era in dotazione con il tornio,
ora non mi resta che cercarne dell'altra nei dintorni
(ma le ricerche sembrano arenarsi,
non ci sono fonti qui vicino e non è tempo per surplus come le spese di spedizione,
è un peccato)

domenica 29 gennaio 2012

Linguaggio da adulti

Frequentando i bambini del Pomeriggio-Bimbi

e dando loro una piccola mano anche nei compiti,

mi sto acculturando sulle dinamiche intrinseche della scuola del nostro paesino.

Una scuola che, come ho già detto, è praticamente rimasta invariata nelle gerarchie e negli approcci (veicolati) da quando io, ben 15 anni, fa l'ho salutata.

La scorsa settimana uno dei bambini ha ultimato la storia che gli era stata assegnata.

Una storia ricca di fantasia, di stampo horror

pensate che proprio nei frangenti in cui l'ha ideata e riportata sul foglio,
è riuscito a trovarle ben (ad occhio e croce) 5-6 alternative di svolgimento,

favoloso!


Terminata,

- e prima di cogliere la palla al balzo per improvvisare ed impegnarci tutti quanti nella sua rappresentazione teatrale (con tanto di video) -

le è stata data una rilettura ad alta voce,
una rilettura che ha portato alla luce qualche ingruenza sintattica e grammaticale
delle quali lo stesso autore si è reso conto,
ma che non ha voluto correggere

Per pigrizia?

Niente affatto

Non ha voluto correggerle perchè la loro maestra (principale), li rimprovera continuamente
sospettando ovunque un intervento preponderante (o forse esclusivo) dei genitori o chi per essi, nello svolgimento dei compiti.

A questa sua dichiarazione, si sono aggiunte le conferme degli altri presenti.

Il punto è questo :

le loro maestre non vogliono,
nel senso che ammoniscono (per sospettata ingerenza genitoriale),
l'utilizzo del linguaggio da adulti


.L'educatore e la sottoscritta hanno avuto un mancamento celebrale.


Consideriamo ora tutti i punti toccati dalla situazione di fatto :

Punto 1.  Questi bambini stanno crescendo convinti che esistano parole da adulti e parole da bambini.

Credevo di averne già sentite tante ma, a quanto pare,
mi mancavano ancora le considerazioni razziste e di specismo linguistico!

Punto 2.  Non è tollerato l'intervento dei genitori nei compiti.

Noi ci abbiamo riflettuto e in buona fede siamo pervenuti alla conclusione che,
in preda ad un clamoroso scivolone semiotico,
volesse intendere "NO compiti delegati ai genitori".
Bene.

Mica tanto!

I compiti riguardano gli scolari, certo,
ma non c'è nulla di riprovevole nel condividere certe elaborazioni e scoperte insieme ai genitori.

Condividere momenti di impegno specificamente rivolti alla scuola,
con la partecipazione di mamma e/o papà
è  un'occasione di interscambio e arricchimento reciproco.

Forse, messa in questi termini anche le maestre concorderebbero,
ma manca sempre quel passaggio fondamentale :
ai bambini non viene fornita questa spiegazione.

Punto 3.  Questi allievi si trovano di fronte ad un'alternativa :

o tentare di affinare il proprio vocabolario sapendo che ciò verrà ammonito pubblicamente
o evitare di correggere i propri errori (per evitare il succitato ammonimento) sapendo che ciò condurrà a biasimo e ad un "brutto voto" (si, sempre questi benedetti voti)

....................

A chiunque legga, le proprie considerazioni

(chiaramente riferite al caso di specie,
non facciamo diventare universale, il particolare)

venerdì 27 gennaio 2012

Love of learning : Learning by playing

BannerFans.com


Questa volta il tema dell'iniziativa Love of Learning è Learning by playing

....imparare giocando...


Se non ho buttato giù prima questo post è per le difficoltà che mi riserva.


Non so bene inquadrarlo nel nostro vissuto.


A dire il vero, non ho nemmeno ancor ben capito come si debba intendere il concetto di "giocare", intendo in generale (non in riferimento a questa bella iniziativa)


Lo sento per lo più attribuire a situazioni o comportamenti sottovalutati o a contesti più o meno duraturi, ma comunque limitati, finiti e contrapposti ad altre situazioni (mi viene in mente "prima il dovere e poi il piacere")
e questo mi stona parecchio.

Quest'estate ho letto un libro di Wolf Sugata Schneider
nel quale, tra i vari argomenti, si parla anche di "gioco cosmico",
in esso scrive :

Una delle prime parole pronunciate da mia figlia è stata "ioco".
"Mamma" è stata la prima, poi è venuta la volta di "palla" ("alla") e quindi di "ioco".
Dopo il nutrimento e la mamma, il gioco è infatti la cosa più importante nella vita.
[.......]
Alcune [regole] sono certo più durature di altre e prevedono sanzioni [di vita] più severe a fronte di un'infrazione, ma in fin dei conti sempre di regole del gioco si tratta :
maniere che verranno trasformate, ruoli che possono essere assegnati nuovamente, identità che non devono restare immutabili. La vita è un grande "ioco".


Ora, chiunque potrebbe obiettare:
....si, bello, ma che c'entra?

Risposta : C'entra nel senso che pensare che si possa apprendere in modo giocoso mi invita a pensare che ci sia un insieme "Non-A" che contenga la possibilità di imparare, conoscere e scoprire in un modo negativo.

Quest'ultima ipotesi è reale e concreta,
ma, nella mia ottica, non dovrebbe esser associata
ai succitati termini

(in fondo ogni lingua contiene così tante parole da poter sopperire argutamente a questa divergenza sostanziale).


Detto questo,
perdonate la digressione.

Vengo al punto.


Il (quasi) treenne di casa
non è scolarizzato (da nido o materna) e si prevede che non debba imbattersi in lezioni estermporanee* imposte finchè non sarà lui a chiedere di voler tentare questa esperienza di vita,
di conseguenza, potrei dire che il suo gioco (di vita) è onnipresente
(come atteggiamento)

la passione e l'interesse (siano essi suoi o degli ambienti frequentati) fanno da padrone.


Ho deciso, quindi, di riunire in un piccolo e non esaustivo elenco, le annotazioni presenti nel blog che possono rientrare nell'argmento.
Per la scelta ho deciso di seguire un filtro personale : nella lista ho inserito quei post animati da uno spirito di stupore da parte dell'osservatore (la sottoscritta) e di ammirazione per il processo libero e autodeterminato che ha veicolato la nascita della situazione descritta.









Un sincero Grazie! a Palmy
per l'iniziativa

mercoledì 25 gennaio 2012

La fabbrica dei suoni

Domenica 15 gennaio,

sempre con il gruppo home-tripping,

abbiamo esplorato,

nooooo,

sondato,

nooooooo,

ok, ci sono,

SuOnaTo (al)La Fabbrica dei Suoni!!

Il percorso è molto interessate

e ben si concilia con ogni età

(noi ci eravamo già stati quando BGM aveva 15 mesi
e quella stessa domenica, presente all'appello,
un cucciolo di 7 mesi si è mostrato molto partecipe
e pronto a ritmare col corpo ogni sequenza invitante)


E' possibile, anzi, richiesto (senza pressioni, si intende)

suonare e anche, si, far rumore

in un cammino diretto a sottolineare la differenza tra questi elementi cugini

che, certo, si possono unire grazie al Ritmo!

tavolo dei rumori


Partendo dagli strumenti musicali,

si strizza l'occhio alle vibrazioni vocali e strumentali.



Le attività sono molteplici,

c'è persino una sala colma di altalene!


L'interazione fa da padrone

e tutta la famiglia si ritrova coinvolta.



Personalmente, oltre ad apprezzare la visita in sé,
sono entusiasta di poter condividere questi momenti con altre persone,
nuovi straordinari compagni di avventura!

Alla prossima!

lunedì 23 gennaio 2012

Logica fruttesca


Sistemando la frutta e le patate,

è sbucata fuori

una sorta di logica fruttesca!

Che sarà mai?

Me lo sono chiesta pure io

fino a che non ho realizzato l'evidenza!

Ma certo!!

Mela, patata, arancia - mela, patata, arancia

più chiaro di così!


Posso ribadirlo a costo di risultare più noiosa del solito?

Queste situazioni mi confermano ogni volta di più

come non siano necessari chissà quali materiali o chissà quali "insegnamenti"

(sfrutto il termine in questa occasione come laconico sinonimo di un atteggiamento diretto e mirato a mostrare un qualcosa a qualcuno, magari con eccessive indicazioni)

La vita e la terra si prestano come miglior occasione e strumento,

un'alfa e omega di tutto, scevro da pomposità.


Ultimamente, poi, BGM ha un grande interesse per i numeri e le quantità.

Per esempio, mentre gioca ai tuffi nel letto è un tripudio di sequenze numeriche 

(proprio dell'altro ieri l'uscita "Papà ho quasi contato tutto" facendo riferimento al fatto che si era perso un pochetto nella pronuncia della sequenza numerica fino a 15)

ma le occasioni non si limitano alle simulate immersioni,
esse si insinuano un po' ovunque...

.....e il che ha chiaramente a che fare con un aspetto più mnemonico.


Continuando, dicevo, di recente strizza l'occhio ad una competenza nella quantificazione

che non mi sarei aspettata

(non me lo sarei aspettata perchè....per...per inerzia mentale, non perchè non credevo fosse possibile una sorta di recepimento "per osmosi").

"Mamma quale preferisci tra queste 4 palle?"

"Ci sono 3 gatti e 2 cani"

etc..

ecco, il sentirlo applicato alla quotidianità, nelle sue argomentazioni e considerazioni mi fa un certo effetto!


Alcune volte mi ricorda quando aveva 3 mesi,

all'epoca aveva passato un periodo che noi abbiamo definito "dei pugni" :

passava tempo e tempo

fissandosi le mani e i pugni,

con una concentrazione ferrea (quasi spaventosa)

[ve li ricordate quei momenti, mamme?]

Ora attraversa momenti simili

rivolgendosi non ai pugni, bensì alle dita.

La scorsa settimana (se non sbaglio), mentre eravamo in macchina

si è messo a lungo ed in silenzio a fissare le dita,

finché, ad un certo punto non ha esordito con un

"Mammina, guarda, 4 "

indicando prima 4 dita di una mano

e poi 2 di una e due di un'altra

"Mammina, guarda, 5"

indicando la mano.

Dunque, onestamente nessuno di noi si è mai messo a ragionare con lui sulla quantità di dita prima di allora,

il che mi ha travolta emozionalmente

- portando insieme quella sensazione da "momento Ah!"- .

Certo per la pertinenza e la precisione,

ma soprattutto per tutto ciò che c'è dietro :

l'autonomia delle scoperte, la libertà e l'autodeterminazione delle scelte,

la logica che (l')ha condotto e guidato,

il fatto che tutto ciò avvenga e sia avvenuto partendo da lui e non da schemi o osservazioni mirate ed eterodeterminate.

Ecco, questo è il punto che emoziona e appaga,

questo stesso punto lo voglio trasformare e girare come un augurio che riservo a tutti, compresa me stessa

(dedicato a quella me stessa che è rinata con sue proprie osservazioni ed interessi e che non si chiede più da tempo "ma io chi sono? quali sono i miei veri interessi?"  ...a partire da quel tempo in cui ha sentito scivolare via le pressioni delle pretese - della scuola, dei genitori, dell'ambiente - e a partire dal quale ha sentito di poter e voler conoscere (per) se stessa)


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